sabato 3 agosto 2013

Apocalypse Now. 1979, Francis Ford Coppola. Colonnello Kurtz (M. Brando) "discorso sull'orrore"

Non esistono parole per descrivere ciò che è necessario a coloro che non sanno ciò che significhi l’orrore. L’orrore; l'orrore ha un volto e bisogna essere amici dell’orrore.
Orrore, terrore morale, sono amici. Ma se non lo sono, essi sono nemici da temere. Sono i veri nemici.
Ricordo, quand’ero nelle forze speciali... sembra, siano passati mille secoli. Andammo in un campo, per vaccinare i bambini. Andati via dal campo, dopo averli vaccinati tutti contro la polio. Più tardi venne un vecchio a richiamarci, piangeva, era cieco.
Tornammo al campo, quegli uomini [Vietcong] e avevano tagliato ogni braccio vaccinato. Erano là in un mucchio, un mucchio di piccole braccia e, mi ricordo che ho pianto come, come, come una povera nonna.
Volevo strapparmi i denti di bocca, non sapevo quel che volevo fare. E voglio ricordarlo, non voglio mai dimenticarlo, non voglio dimenticarlo mai.
Poi ho capito, come fossi stato colpito, colpito da un diamante: una pallottola di diamante in piena fronte: “Dio mio, che genio c’è in questo! Che genio! Che volontà, per fare quel gesto! Perfetto, genuino, completo, cristallino, puro!”
Allora ho realizzato che loro erano più forti di noi, perché loro lo sopportavano. Questi non erano mostri, erano uomini,  addestrati. Uomini che combattevano col cuore, che avevano famiglia,  pieni d’amore, ma che avevano la forza, la forza di far questo. 
Se io avessi avuto dieci divisioni di questi uomini, i nostri problemi qui sarebbero risolti da tempo. Bisogna avere uomini con un senso morale e che, allo stesso tempo, siano capaci di utilizzare i loro primordiali istinti di uccidere senza emozioni, senza passione, senza giudizio, senza giudizio. Perché è il giudizio che ci indebolisce.”






  • I remember when I was with Special Forces. Seems a thousand centuries ago. We went into a camp to inoculate the children. We left the camp after we had inoculated the children for polio, and this old man came running after us and he was crying. He couldn't see. We went back there and they had come and hacked off every inoculated arm. There they were in a pile: a pile of little arms. And I remember I...I...I cried. I wept like some grandmother. I wanted to tear my teeth out. I didn't know what I wanted to do. And I want to remember it. I never want to forget it. I never want to forget. And then I realized, like I was shot — like I was shot with a diamond...a diamond bullet right through my forehead. And I thought: My God, the genius of that. The genius! The will to do that: perfect, genuine, complete, crystalline, pure. And then I realized they were stronger than me, because they could stand it. These were not monsters. These were men, trained cadres — these men who fought with their hearts, who had families, who have children, who are filled with love — but they had the strength — the strength! — to do that. If I had ten divisions of those men our troubles here would be over very quickly. You have to have men who are moral and at the same time who are able to utilize their primordial instincts to kill without feeling, without passion, without judgement. Without judgement! Because it's judgement that defeats us.

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