lunedì 23 maggio 2016

HENRY MILLER: LE UNDICI REGOLE DELLO SCRITTORE


Lo scrittore e critico americano Henry Miller, famoso per opere come Tropico del Cancro e Primavera nera, compilò un catalogo di undici regole, rispettando le quali sarebbe possibile organizzare al meglio la propria attività letteraria.
Le undici regole, definite "semiserie" dallo stesso autore, si trovano nel volume On Writing, pubblicato nel 1964.
I comandamenti possono essere utili per sbloccare la propria creatività ed ottimizzare la scrittura, tuttavia è indubbio che non sono sufficienti di per se stesse, senza un'adeguata preparazione e predisposizione per lo scrivere.
LE 11 REGOLE DI HENRY MILLERPiccolo consiglio: le regole sono applicabili non solo alla scrittura, ma a moltissimi altri ambiti della nostra vita.


LE 11 REGOLE DI HENRY MILLER:

1) Lavora su una cosa alla volta fin quando non l'hai finita.
    Non disperdere le energie, concentrati su un solo obiettivo; talvolta ci facciamo prendere da un'infinità di progetti, magari spinti dalla foga, mentre in realtà sarebbe opportuno affrontarli uno per volta, dedicandovisi fino alla conclusione. Gli scrittori devono assecondare la propria vena creativa, ma con ordine e raziocinio.

 2) Non iniziare nuovi libri, non aggiungere altro materiale a "Primavera Nera". 
      Con l'autocitazione di un suo libro Miller ci invia ad essere coraggiosi ed a saper valutare quand'è il momento di lasciar andare una propria opera, considerandola conclusa, senza continuare ad aggiungervi altro o a modificarla.

3) Non essere nervoso. Lavora serenamente, gioiosamente, spensieratamente su qualsiasi cosa tu abbia tra le mai.
   Il lavoro in generale, ma soprattutto quello creativo, non dovrebbe essere un peso. Bisogna dedicarsi ad esso con serenità, gioia e spensieratezza, felici di far ciò, non come se vi ci fossimo costretti.

4) Lavora secondo il programma e non secondo l'umore. Fermati nel momento stabilito!
HENRY MILLER   La terza regola insisteva sull'estro e la libertà, questa invece ci ricorda che la scrittura è anche un mestiere faticoso da affrontare con metodo. Bisogna dedicarvisi come se si trattasse di una palestra, rispettando il piano di lavoro senza dare troppo spazio al mutevole umore.

5) Quando non si può creare non si può lavorare.
 Non bisogna forzarsi eccessivamente alla scrittura, se un giorno non ci si sente abbastanza ispirati è meglio lasciar perdere e dedicarsi ad altro.

6) Consolida qualcosa ogni giorno, piuttosto che aggiungere nuovi concimi.
     Ancora un invito alla concretezza. E' meglio concludere qualcosa ogni giorno, portando a termine un progetto o una parte di esso, piuttosto che iniziare ogni volta qualcosa di nuovo, senza che si intraveda mai la fine.

7) Afferra l'umanità! Vedi gente, va in giro, bevi, se ti senti di farlo. 
scrittura   E' necessario allontanarsi dalla propria postazione di scrittura per conoscere il mondo, relazionarsi con la gente, sperimentare nuove cose. La fantasia umana nasce dalla mente, ma quest'ultima è riempita con le nostre esperienze, dunque dobbiamo andare fuori, immergerci nel mondo, solo così potremmo poi comunicare qualcosa di vero e sentito.

8) Non essere un cavallo da soma! Lavora soltanto con piacere.
  Rispettare il piano di lavoro non vuol dire certo forzarsi. Se non si ha voglia o se non ci si sente in giornata è meglio lasciar perdere, ne va della qualità del risultato e del nostro equilibrio.

9) Disattendi anche il programma, se senti che sia giusto. Ma tornaci il giorno successivo. Concentrati. Seleziona. Escludi.
   Il programma non deve essere un totem intoccabile. Se non corrisponde più alle nostre sensazioni allora è giusto allontanarcisi per un po', a patto che poi ci si ritorni, magari per modificarlo, ampliarlo o tagliarlo. Insomma, allontanarsi dallo schema solo per poterlo guardare con occhi nuovi e migliorarlo.

10) Dimentica i libri che vorresti scrivere. Pensa solo al libro che stai scrivendo. 
  Può capitare che durante la stesura di un libro ci vengano tante nuove idee, tuttavia è necessario portare al termine ciò che abbiamo iniziato, così da non lasciare dietro di noi un mare di frammenti incompiuti.

11) Scrivi prima di tutto e sempre. Pittura, musica, amici, cinema, tutte queste cose vengono dopo.
   Ovviamente, nel caso voi siate artisti o musicisti, tutto ciò va letto all'inverso. Miller ci spiega che bisogna mettere al primo posto le nostre attività, senza eccedere troppo nelle distrazioni. Ci sarà sempre tempo per fare tutto il resto, ma per prima cosa bisogna pensare alla scrittura.

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