martedì 26 aprile 2016

Il vampiro Arnold Paole: testimonianza diretta dell'esistenza dei vampiri


"Per mettere fine a queste sciagure, è stato riesumato il cadavere di Arnold Paole, morto quaranta giorni prima. Esso è apparso completamente integro: da occhi, bocca e orecchie del cadavere sgorgavano rivoli di sangue fresco. La sua camicia, le vesti e la stessa bara erano completamente intrise di sangue. Le unghie delle mani e dei piedi come la pelle erano caduti e al loro posto ne era nato un altro strato più resistente. Vedendo da questi segni che si trattava di un vero vampiro, si è piantato un punteruolo nel suo cuore com'era usanza. Il morto ha emesso un forte rantolo e dal cuore è stillato un copioso fiotto di sangue."

Johann Flückinger, ufficiale medico di reggimento, Serbia, 26 gennaio 1732.



La relazione venne pubblicata, con il titolo Visum et repertum  “Visto e scoperto" a Norimberga nello stesso anno, in un’opera dal seguente titolo: Commercium litterarium ad rei medicae et scientiae naturalis incrementum institutum.

Presente nell'antologia Sturm e Völker (1968) e in quella di Barber (1988). Viene ripresa sempre nel ‘700 da Zedler (1745) e da Calmet (1756), ma da quest’ultimo non in modo puntuale.

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