martedì 17 dicembre 2013

Scrittori in crisi: contratti a "rischio zero" senza anticipi.

Se negli Usa gli anticipi mozzafiato per gli scrittori emergenti raggiungono picchi massimi da record (come per i 2 milioni di euro incassati per "City on Fire" Garth Risk Hallbergche sarà pubblicato in Italia da Mondadori l'anno prossimo...), in Italia la situazione è completamente diversa. Un'inchiesta di Affaritaliani.it ha evidenziato un calo degli anticipi dovuto anche alla crisi del mercato libraio. Gli editori, infatti, preferiscono non rischiare e promettere compensi all'autore solo dopo aver venduto un tot di copie assicurandosi dunque una cospicua entrata. Mauro Baudino su La stampa ha sottolineato la stipulazione di un nuovo contratto a "rischio zero" che riguarda una delle case editrici più famose e rinomate d'Italia, ovvero la Mondadori. Segnale che evidenzia non soltanto la crisi delle piccole case editrici che non vogliono rischiare di buttare copie invendute, ma perfino di un marchio di tale livello e prestigio.
Come Baudino spiega fino ad ora gli autori ricevevano un piccolo anticipo dovuto ai diritti d'autore che non veniva restituito se le vendite non andavano nel verso giusto.D'ora in avanti sembra che questo anticipo non sarà più versato. Si chiama, come già detto, "rischio condiviso" in modo che sia le case editrici che l'autore condividano il rischio di un investimento libraio fallimentare. In verità questo modus operandi riguarderà, come al solito, soltanto gli scrittori emergenti, italiani e di nicchia. Dunque per i grandi nomi il cui successo è assicurato ci sarà sempre la quota iniziale, qualche migliaia di euro alla stipulazione del contratto.

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