venerdì 3 gennaio 2014

COSA E' SUCCESSO NELL'ANNO '14 DEGLI ULTIMI DIECI SECOLI?

Come ogni anno, anche nel 2014 si festeggeranno tanti "mille da...", "cinquecento da...", "cento da..." e così via, per cui abbiamo voluto proporre un rapido excursus sugli avvenimenti più importanti accaduti nel quattordicesimo anno di ogni secolo, a partire dal 1014 fino al 1914.
Un'ottima occasione per un ripasso di Storia.
Iniziamo, dunque:

1014-Morte di Arduino d'Ivrea
Mentre Ottone III tentava di estendere il suo dominio imperiale su tutti i sovrani indipendenti, i feudatari italiani gli si ribellarono contro, capeggiati da Arduino d'Ivrea. Quest'ultimo, dopo la morte dell'imperatore e dopo aver sconfitto il potere vescovile, fu incoronato re nel 1002 a Pavia. Nel 1004 Enrico II lo sconfisse, ma Arduino non si arrese e combatté vanamente per dieci anni, spegnendosi il 14 Ottobre del 1014.
La storiografia romantica ottocentesca ha glorificato la memoria di Arduino, considerandolo il primo re d'Italia, sebbene la sua storia si inquadri più semplicemente nel novero delle lotte feudali che attanagliavano la penisola in quegli anni. Naturalmente la tradizione ecclesiastica lo ha sempre ritratto in modo opposto, come un sanguinario aggressore senza scrupoli.

1114-Nasce il matematico Bhaskara
L'astronomo e matematico indiano Bhaskara II nacque nel 1114 a Vijjadavida, nel sud del paese. Secondo la leggenda scrisse il suo libro di matematica (Lilavati) per consolare la figlia rimasta precocemente vedova.

Tra i contributi di Bhaskara ricordiamo: gli studi sullo zero e le sue proprietà; la stima del Pi greco; l'ombra dello gnomone; i numeri irrazionali; le proprietà delle equazioni; studi sul calcolo che anticipano quelli di Leibniz e Newton; il calcolo delle eclissi lunari e solari; il calcolo dell'anno siderale; studi sulle macchie solari; primi studi sulle stagioni e tanto altro ancora.
Insomma, quando facciamo riferimento alla tradizione matematica e astronomica indiana non possiamo che pensare a Bhaskara II.

1214-Battaglia di Bouvines
Il 27 Luglio 1214 si svolse una delle battaglie più importanti della storia. Presso il ponte di Bouvines si fronteggiarono due opposti schieramenti: il primo composto da Papa Innocenzo III ed dal re di Francia Filippo Augusto; l'altro dall'imperatore Ottone di Bruswick, da Giovanni Senzaterra re d'Inghilterra, e dai grandi feudatari della Francia settentrionale. Lo scontro fu piuttosto confuso, dato che i cavalieri puntavano a catturare vivi i nemici per ottenere dei riscatti piuttosto che ucciderli per conquistare la vittoria. Il re di Francia si batté con astuzia, sconfiggendo gli avversari ed imprigionando numerosi feudatari che avevano precedentemente rifiutato di piegarsi a lui.

Le conseguenze dello scontro segnarono l'Europa per secoli: Filippo Augusto vide riconosciuto il proprio dominio sui territori annessi fino ad allora, triplicando i confini francesi rispetto al giorno in cui era stato incoronato; lo sconfitto Ottone IV abdicò in favore del noto Federico II; Giovanni Senzaterra subì le ire dei baroni inglesi, dato che questi ultimi avevano perduto molti territori in Normandia, e per evitare rivolte concesse la Magna Charta; il Papa Innocenzo III vide crescere il suo prestigio e riuscì ad influenzare la politica di molti paesi europei.

1314- La fine dei Templari

Il 18 Marzo 1314 veniva arso vivo Jacques de Molay, ultimo Gran Maestro dei Cavalieri Templari. Mentre bruciava tra le fiamme, il Gran Maestro
lanciò una maledizione su Filippo il Bello e Papa Clemente V, entrambi poi morti in quello stesso anno.
I Templari avevano creato un potente impero bancario, basato su un ordine guidato da una regola ferrea e composto da cavalieri coraggiosi e quasi imbattibili. Il timore di non riuscire a sconfiggerli indusse Filippo il Bello ad inviare contemporaneamente le lettere sigillate con l'ordine di arresto a tutti i balivi di Francia, per fare in modo che i cavalieri fossero convocati ed arrestati a sorpresa, senza dar loro modo di riunirsi e lottare. Le accuse furono eresia, sodomia ed idolatria, ancora oggi non pienamente provate.
Secondo una leggenda, la maledizione di de Molay fu lanciata contro i discendenti del re fino alla tredicesima generazione  e, durante la decapitazione di Luigi XVI, il boia Sanson avrebbe detto "Io sono un Templare, e sono qui per portare a compimento la vendetta di Jacques de Molay".

1414-Il Concilio di Costanza

All’inizio del XV secolo la Chiesa visse un notevole sconvolgimento istituzionale. Da diversi decenni il papato era stato spostato ad Avignone, con gran fastidio per nobili e cardinali italici. Alla morte di Gregorio XI, avvenuta in Italia, fu eletto papa il barese Urbano VI, ma i cardinali francesi sconfessarono l’elezione per presunte minacce; scelsero dunque un secondo papa, il francese Clemente VII. I pontefici divennero tre con l’elezione di Alessandro V, ratificata dal Concilio di Pisa. Il successore di Alessandro, Giovanni XXIII, ed il futuro imperatore Sigismondo, convocarono il Concilio universale cattolico a Costanza, il 5 Novembre 1414
Religiosi, teologi, principi ed altri dignitari approvarono il decreto Haec Sancta, con il quale si stabiliva la superiorità del concilio universale su tutto, anche sul papa; elessero poi papa Martino V, deponendo gli altri tre; si stabilì anche che i concili fossero convocati con cadenza decennale. Purtroppo, però, non venne affrontata alcuna riforma della Chiesa, ed i successivi concili furono via via sempre più ostacolati dai papi. I pontefici continuarono così a gestire assolutisticamente il potere, inimicandosi i sovrani e perdendo prestigio tra i credenti. Queste motivazioni, insieme a molte altre, saranno alla base della Riforma di Lutero e dello scisma anglicano.


1514-La battaglia di Cialdiran
Il 23 Agosto 1514 si combatté un decisivo scontro tra l’Impero Ottomano e l’emergente potenza persiana retta dalla dinastia safavide. La battaglia si svolse in una città dell’attuale Azerbaijan ed il suo esito ebbe diversi effetti di portata storica: la vittoria ottomana fu dovuta alla superiorità numerica, ma anche all’utilizzo delle armi da fuoco, e da quel momento molti eserciti occidentali decisero di adottarle rinunciando agli scontri cavallereschi; l’impero persiano arrestò la sua ascesa, ma anche quello ottomano comprese la difficoltà di espandersi ad est, per cui si concentrò su Arabia e nord Africa; il confine tra i due imperi rimase immutato per secoli, ed ancora oggi è lo stesso che sussiste tra Iran e Turchia; i persiani abbandonarono l’alevismo, corrente mussulmana profondamente tollerante, ed aderirono al modello sciita imamita, attualmente maggioritario nell’Iran.


1614- I penultimi Stati Generali

Alla morte di Enrico IV (1610) il trono di Francia passò al piccolo Luigi XIII, un bambino di quasi dieci anni. La regina Maria de’ Medici assunse la reggenza, adottando una politica estera filo-spagnola ed una maggiore spinta accentratrice. La grande nobiltà si ribellò e pretese la convocazione degli Stati Generali, assemblea nella quale i tre ordini (nobiltà, clero, terzo stato) si consultavano per valutare l’operato del sovrano. Spesso l’assemblea aveva tentato di accrescere le proprie prerogative, ed in effetti quell’anno l’occasione fu propizia, vista la giovane età del re e la reggenza materna. La concione ebbe inizio il 27 Ottobre 1614.  Maria, però, riuscì a mettere gli ordini l’uno contro l’altro, facendo si che la riunione terminasse con un nulla di fatto. Occasione mancata, dunque, sia da parte delle forze aristocratiche e borghesi per conquistare maggiore autorità, sia da parte del re per concederla in modo pacifico. Basti pensare che la successiva convocazione degli Stati avverrà nel 1789, quando ormai i rappresentanti degli ordini avevano praticamente abbandonato ogni ipotesi di trattativa con sovrano.

1714- Termina la Guerra di successione spagnola
Il conflitto esplose nel 1700, in seguito alla pretesa di Luigi XIV di collocare sul trono spagnolo suo nipote, Filippo d'Angiò. Per evitare una concentrazione di potere enorme gli mossero contro l'Impero, l'Inghilterra, l'Olanda, la Danimarca, diversi principi tedeschi e successivamente passarono all'asse anti francese anche Vittoria Amedeo II di Savoia e Pietro II di Portogallo.

Nonostante la disparità di forze in campo la Francia riuscì a resistere per quasi quindici anni, ma il 6 Marzo 1714 fu costretta a firmare la pace di Rastatt che segnò l'equilibrio europeo a lungo: venne sottolineata l'incompatibilità tra trono spagnolo e francese; Vittorio Amedeo II ottenne la Sicilia e con essa il titolo di re; l'Olanda vide rinsaldati i suoi possedimenti al confine con la Francia; l'Austria sostituì la Spagna come stato egemone in Italia; l'Inghilterra ottenne Gibilterra, Minorca e numerosi territori francesi in Nord America, consolidando la sua posizione sul nuovo continente e strappando alla Francia il dominio dei mari.

1814- Congresso di Vienna
Il primo Novembre 1814 si riunirono a Vienna i rappresentanti degli stati vincitori su Napoleone Bonaparte per decidere il futuro della Francia e di tutta l'Europa. L'Austria era rappresentata dal cancelliere von Metternich, l'Inghilterra dal ministro degli esteri Castlereagh, la Prussia dal cancelliere von Hardenber e dallo storico von Humboldt; la Francia inviò il vescovo Talleyrand, il quale riuscì a far passare il paese come una vittima di Napoleone, nonostante egli stesso lo avesse appoggiato prima di congiurare contro di lui. Per rispettare il principio di Legittimità Luigi XVIII fu posto sul trono francese. Gli altri princȋpi che segnarono il Congresso furono quello dell'equilibrio, grazie al quale fu creato il Regno dei Paesi Bassi e la Prussia vide accrescere il suo territorio, così come l'Austria che ottenne il Veneto; il principio dell'Intervento fu invocato dallo zar Alessandro I e per sancirlo si stabilirono due diverse alleanze, quella Santa (Francia, Russia, Austria, Prussia) e la Quadruplice (Inghilterra, Russia, Austria, Prussia). Il Congresso terminò l'anno successivo, dopo il fugace ritorno al potere di Napoleone.

1914- Inizia la Prima guerra mondiale

Il 28 Giugno 1914 sette giovani nazionalisti serbi appartenenti alla Mano nera misero in atto il piano finalizzato all'assassino dell'Arciduca d'Austria Francesco Ferdinando, erede al trono. Il primo ad attaccare fu Cabrinovic, ma il suo esplosivo non riuscì a centrare l'auto con l'obiettivo. Incredibilmente la cerimonia non fu interrotta. Mentre il corte di dirigeva all'ospedale per incontrare i feriti del primo attacco lo studente serbo Gavrilo Princip se lo vide passare davanti all'improvviso, quindi esplose due colpi di pistola che uccisero Francesco Ferdinando e la moglie Sofia.
 Il Kaiser Guglielmo II decise di risolvere una volta per tutte la questione serba ed un mese dopo dichiarò guerra al piccolo stato; la Russia intervenne per proteggere i "cugini" e da lì in poi si ebbe un'escalation che trasformò la guerra da europea in mondiale; l'Italia fece il suo ingresso nel conflitto l'anno dopo. 
Nella Grande Guerra morirono più di otto milioni di persone, mentre i feriti e i mutilati raggiunsero cifre incalcolabili. Le divisioni alla fine dello scontro furono tali da essere risolte soltanto con il secondo conflitto mondiale.



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