giovedì 2 gennaio 2014

Omosessualità Vs Paranormal Romance (LA NOTTE DEI VAMPIRI )

Nella mia ricerca spasmodica di libri mi sono imbattuto in un libricino sui vampiri, un Paranormal romance come si chiamano di questi tempi, uno dei soliti con la copertina scura e una figura che appare dalle tenebre con contrasti forti. Insomma, un'ennesima copia di Twilight con perfino la copertina simile. Detto fatto: costava poco (4,90) e ho provato a cimentarmi in questo genere perché... bisogna conoscere i propri nemici, sì, bisogna conoscerli!
Il romanzo in questione si chiama LA NOTTE DEI VAMPIRI di NANCY KILPATRICK . 
Premetto che io non sono un'amante del genere e che ho letto soltanto due romanzi sui vampiri: Intervista col vampiro di Anne Rice e il sommo capolavoro Dracula di Bram Stoker. Dunque sono completamente a secco di letteratura vampirica degli ultimi anni. Certo, conosco la trama di Twilight ma insomma non sono un estimatore del genere eppure perché non dare un'opportunità a un romanzo? 
Proviamoci, cosa costa?
No.
La trama sul retro di La notte dei vampiri recita in questo modo:

Durante una vacanza a Bordeaux, in Francia, Carol, una giovane donna americana con alle spalle un matrimonio fallito, viene prima "abbordata" e poi rapita da un sedicente vampiro, André, che la tiene prigioniera (semi-consenziente) per due settimane nel suo castello, dove dimora con altri tre esseri della sua stessa specie. In questo lasso di tempo il vampiro fa di Carol la sua schiava, esercitando sadicamente su di lei ogni genere di abuso e perversione sessuale. Scaduto il termine del patto, secondo il quale dopo 14 giorni la ragazza sarebbe tornata libera, André mantiene la parola e Carol può tornare a Philadelphia, a casa sua. Ma la ragazza prosegue il suo viaggio per il mondo e in Spagna, tre settimane più tardi, si accorge di essere incinta. profondamente scossa e tormentata dal dubbio di avere già in precedenza contratto il virus dell'Aids dall'ex marito adultero e BISESSUALE, Carol torna da André, per convincere la setta di vampiri che il bambino è il prezioso frutto della relazione tra una mortale e un'immortale.

Lasciamo da parte i ragionamenti sul fatto che il vampiro è un cadavere e dunque non può procreare. Lasciamo da parte le tradizioni mandate a quel paese, la logica pure (tanto ormai sfornano anche gli angeli vampiri con le ali da fenicottero tra poco) ma... leggete la frase sottolineata in rosso.

tormentata dal dubbio di avere già in precedenza contratto il virus dell'Aids dall'ex marito adultero e BISESSUALE

 Il marito è adultero, sì, ma soprattutto potrebbe essere affetto dal morbo dell'aids perché BISESSUALE. 
Per molti la frase potrebbe non suscitare niente però io sono saltato dalla sedia (dal sedile della metropolitana, perdon) e sinceramente la grande voglia di leggere questo romanzo non ce l'avevo più. L'ho letto, ad ogni modo, e non mi è piaciuto ma questo è un'altro discorso.
Voglio far focalizzare l'attenzione su quella singola frase TOLTA DALLA TRAMA SCRITTA SU IBS. 

Che cosa ho pensato quando ho letto quella frase?
Il marito è cattivo perché bisessuale e si merita di essere affetto da Aids in quanto bisessuale. La povera donna è stata infettata da un bisessuale e ora, invece, è desiderata da un vero uomo che è un vampiro. Perché un vampiro? Perché il vampiro è migliore degli esseri umani in quanto NON BISESSUALE e in quanto VERO MASCHIO VIRILE capace di soddisfare realmente una donna.
Non solo leggo una spiccata omofobia in tutto questo discorso, ma anche un giudizio totalizzante: gli esseri umani fanno schifo (gli uomini umani) e stanno diventando tutti gay quindi le povere donne dolcemente complicate devono amare i vampiri, ovvero il maschio virile di un tempo che le prende, le sottomette, le fa sentire vere donne.
Anni e anni di emancipazione femminile buttati nel c... wc.

Parlando con alcuni amici, anche loro mi hanno riferito che questi romanzi paranormal con vampiri e donne protagoniste hanno questa vena omofoba e un tantino retrò. Del resto, se ricordiamo, Bella di Twilight è una donna di altri tempi passiva all'inverosimile che come sola ambizione ha di sposarsi il suo Edward. In questi romanzi l'omosessualità non è nemmeno contemplata, nemmeno alla lontana con personaggi secondari o, se c'è, è derisa o trattata con superficialità. Tutto ciò che conta è la donna ed è la donna che deve essere soddisfatta dal vero uomo, un uomo tutto d'un pezzo, un uomo d'altri tempi tenebroso e affascinante.
Che fine hanno fatto Lestat e Louis così affascinanti nella loro ambiguità emotiva?

Contenti voi.

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