domenica 2 febbraio 2014

ARTICOLO II (Sana e robusta Costituzione)

Seconda puntata della nostra rubrica Sana e robusta Costituzione

Articolo II:

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Analisi delle questioni più importanti:

Diritti inviolabili: La Repubblica tutela i diritti considerati "inviolabili", propri di ogni uomo al di là della cittadinanza. Già nell'antica Grecia si parlava di "leggi non scritte", anteriori ed in qualche modo superiori a quelle stabilite dalle autorità. Nel corso della storia l'identificazione di questi diritti inalienabili è mutata più volte, ma un punto certo di approdo può essere considerato la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo: questo documento stabilisce la libertà di esistenza, il diritto alla sicurezza, il riconoscimento all'uguaglianza, il diritto ad una esistenza dignitosa, libertà di credo e tanti altri ancora. E' stato fatto notare come l'evolversi dei "diritti fondamentali" comporti la non staticità di questo articolo; oggi, ad esempio, devono essere inclusi anche concetti come quello di libertà sessuale o diritto alla privacy telematica, di certo non ipotizzabili nell'immediato dopoguerra. 
Il riconoscimento di questi diritti non si limita solo alle libertà individuali, ma è esteso anche alle "formazioni sociali", segnando quindi un netto distacco dal ventennio fascista, all'inizio del quale leggi repressive segnarono la fine della libertà politica, dei diritti sindacali, della libertà di stampa e di riunione. 

Doveri inderogabili: Il riconoscimento dei diritti, però, da solo non basta. La libertà dell'individuo è possibile soltanto in un contesto preciso e delimitato, per fare in modo che non si urti la libertà altrui. Il concetto del limite, presente nell'Articolo I, trova qui una prima spiegazione. 
Il dovere di solidarietà politica implica la partecipazione di tutti alla vita pubblica, stabilisce la necessità di un coinvolgimento attivo nella vita della nazione; credo che in questa espressione sia possibile individuare anche l'obbligo di rispettare le opposte forze politiche, magari uscite sconfitte dalle elezioni, per cui è necessario integrare tutti nel processo normativo e decisionale, non a caso la nostra democrazia è basata sul Parlamento più che sull'esecutivo.
 La solidarietà economica sancisce la necessità, da parte dei ceti più abbienti, di contribuire in modo diretto al benessere pubblico; non un paese in conflitto di classe, dunque, ma in armonia, questa era l'idea dei padri costituenti. 
La pace sociale non è solo un obiettivo a cui tendere, ma un dovere da preservare; le varie componenti sociali hanno l'obbligo di dialogare e cooperare assieme, non a caso il vecchio Ministero della Solidarietà Sociale si occupava principalmente di integrazione e volontariato. La solidarietà deve essere rivolta anche ai malati, ai portatori di handicap, a tutte le componenti della nostra società che si trovano in difficoltà. 

Contro-analisi: la Costituzione violata:


Diritti inviolabili: Nell'analisi dell'articolo precedente abbiamo visto come il diritto al lavoro sia stato praticamente disintegrato nel corso degli anni, rendendo così superato il concetto di "esistenza dignitosa". Per quanto riguarda i "diritti inderogabili" la situazione non è di certo migliore. I cittadini italiani hanno perso il diritto alla salute, con il progressivo smantellamento del nostro servizio sanitario nazionale, ormai in perenne perdita ed in costante emergenza; ci è stato tolto il diritto alla sicurezza, tra ripetuti indulti e continui tagli alle forze dell'ordine; i diritti di pensiero e parola sono ancora teoricamente rispettati, basta non dire mai la verità e non pensare mai in modo davvero indipendente; l'uguaglianza dei cittadini è stata spazzata via dai privilegi della casta, non solo quella politica, ma anche l'élite economica che può permettersi ormai di tutto, anche di ignorare le sentenze.  

Doveri inderogabili: I doveri, invece, ce li fanno rispettare, eccome. Il dovere di solidarietà economica ce lo impongono con il metodo di Robin Hood, ma alla rovescia: la tassazione sui dipendenti, sui pensionati, sui piccoli artigiani, sui piccoli produttori e sulle piccole imprese è ormai alle stelle; i grandi patrimoni non vengono toccati, le rendite parassitarie sono volontariamente ignorate e chi porta il denaro all'estero può contare sempre su qualche sanatoria. 
Il recente caso "slot machine" è l'ennesima prova del potere dei ricchi; provateci, voi classe media-medio bassa, a non pagare una multa, vediamo se ve la abbuonano con tanta generosità. La solidarietà sociale viene applicata, un pochino, quando i potenti concedono qualche elemosina a noi plebei, giusto per tenerci buoni un altro po', evitando così rivolte; l'unica cooperazione sociale accettata è quella della sottomissione, ed i nostri rappresentati sindacali di certo non brillano per la coerenza con il loro mandato.
 Il concetto di solidarietà politica è così vago che potrebbe voler dire qualsiasi cosa; siamo obbligati a collaborare con chi ci opprime? Siamo obbligati a partecipare alla vita politica anche se essa non è altro che marciume? Qualcuno potrebbe dire che, se le cose non vanno bene, bisogna partecipare e cambiarle; ok, ma siete certi che ci verrebbe permesso? Non avete visto, per caso, i pochi paladini del popolo cadere sconfitti o venire corrotti dallo stesso potere che volevano mutare? Io preferisco lottare da fuori, nelle mie scelte quotidiane e d'opposizione, senza giustificare con la mia partecipazione le oscenità della politica. 

Collegamenti ipertestuali:

Film sui diritti umani e sul rispetto della diversità: Sacco e Vanzetti, G. Montaldo; Il miglio verde, F. Darabont; Quando sei nato non puoi più nasconderti, M.T. Giordana; Il colore viola, S. Spielberg; Rain Man, B.Levinson; Philadelphia, J. Demme.

Libri sui diritti umani e sul rispetto della diversità: Etica Nicomachea, Aristotele; La Brevìsima relaciòn de la destrucciòn de las Indias, Bartolomé de Las Casas; Leviatano, Hobbes; Le leggi della guerra e della pace, Ugo Grozio; Conflitto delle facoltà, I. Kant; Discorso sulla diseguaglianza, Rousseau.

Canzoni sui diritti umani e sul rispetto della diversità: Imagine, J. Lennon; Non è un film, F. Mannoia; Spara, 99 Posse; Gino e l'Alfetta, Daniele Silvestri; We are the World, Michael Jackson-Lionel Richie; Zombie, Cranberries.  
  

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