giovedì 13 febbraio 2014

DIECI STORIE ITALIANE DEGLI ULTIMI 100 ANNI

All'inizio del 2014 abbiamo proposto una serie di ricorrenze che cadranno quest'anno, tornando indietro fino ad un millennio fa [clicca qui]. Ora vogliamo concentrarci sugli ultimi cento anni, ripassando i principali eventi che hanno riguardato l'Italia e di cui quest'anno ricorre il decennale, il ventennale, il trentennale e così via...
Il nostro ripasso di Storia potrà essere utile anche per gli studenti del V superiore in vista dell'Esame di Maturità, dato che la prima prova prevede, tra gli altri, il Tema di argomento storico (Tipologia C) e non è infrequente che l'argomento venga scelto proprio in concomitanza con un anniversario.
Per ogni ricorrenza proporremo una breve descrizione ed ipotizzeremo le possibili tracce.

1914-LA NEUTRALITA' DELL'ITALIA:
NEUTRALITA' DELL'ITALIA: Alla scoppio della Prima guerra mondiale l'ItaliaAlla scoppio della Prima guerra mondiale l'Italia si dichiarò neutrale in virtù di vari motivi: Austria e Germania non avvisarono l'alleato prima dell'ultimatum alla Serbia; il patto stipulato con questi paesi era difensivo e quindi non vincolava l'Italia in caso di attacco; la forza militare del paese non era ancora pronta per un conflitto di tale portata; molti esponenti delle forze politiche e sociali erano contrari all'entrata in guerra al fianco dell'Austria, date le rivendicazioni territoriali che l'Italia nutriva nei confronti di questo paese [irredentismo]. Lo schieramento degli interventisti era composto da nazionalisti, repubblicani, socialisti riformisti, una parte di cattolici e liberali; erano neutralisti la maggioranza dei socialisti e dei cattolici, i liberali di Giolitti, molti intellettuali e diverse altre forze sociali. La divisione del paese si riproporrà anche dopo la guerra, ed i fascisti utilizzeranno la scusa secondo la quale "disfattisti" ed "imboscati" contrari alla guerra avrebbero indebolito la potenza italica, costringendo il paese ad accordi sfavorevoli al termine del conflitto.
Ipotesi d'esame: Le richieste della traccia potrebbe riguardare la situazione del paese negli anni precedenti alla guerra o i motivi di divisione sociale (sorti tra il '14 ed il '15) che successivamente contribuirono all'affermazione del fascismo.

1924-DELITTO MATTEOTTI:
deputato socialista Giacomo MatteottiNell'aprile del 1924 si tennero delle elezioni dominate da tensioni ed illegalità. Mussolini, salito al governo due anni prima, truccò l'esito del voto e si assicurò il 66,3 % dei consensi anche con minacce ed intimidazioni. Il 30 maggio 1924 un uomo coraggioso, un vero politico, il deputato socialista Giacomo Matteotti, tenne un durissimo discorso alla Camera nel quale denunciava questi episodi e chiedeva l'annullamento delle elezioni. Il duce assistette ammutolito, mentre le urla dei fascisti (e non solo) coprivano le parole di Matteotti. Dopo pochi giorni il deputato sarà rapito e verrà ritrovato morto il 16 agosto dello stesso anno. Il fascismo aveva osato troppo e fu vicino alla caduta, ma un re incapace e le sterili opposizioni permisero a Mussolini di preparare la sua difesa. Il 3 gennaio dell'anno successivo fu lui a prendere la parola nel Parlamento; si assunse tutte le responsabilità morali e politiche di ciò che i fascisti avevano compiuto in quegli anni, ma ancora una volta le reazioni furono nulle. Nei quattro anni successivi lo stato sarà completamente trasformato da democrazia a dittatura per mezzo delle "leggi fascistissime".
Ipotesi d'esame: Al candidato potrebbe essere chiesta un'approfondita analisi sulla genesi del fascismo, partendo dalla crisi del sistema liberale (iniziata almeno due decenni prima) arrivando fino alle conseguenze della Prima guerra mondiale. Un'altra possibile traccia potrebbe riguardare gli eventi successivi al '24; partendo dall'omicidio Matteotti il candidato dovrà ricostruire la fascistizzazione dello stato, arrivando fino alle leggi razziali.

1934-L'ITALIA VINCE IL SUO PRIMO MONDIALE:
l 10 giugno 1934 la nazionali italiana di calcio sconfisse 2-1 la Cecoslovacchia nella finale di secondo mondiale di calcioIl 10 giugno 1934 la nazionali italiana di calcio sconfisse 2-1 la Cecoslovacchia nella finale di secondo mondiale di calcio tenutasi a Roma. La vittoria lanciò definitivamente nel paese questo sport, prima già apprezzato, ma senza ancora una vera passione travolgente. Secondo diverse ricostruzioni l'Italia riuscì a trionfare anche grazie a degli "aiuti" arbitrali; si parla di regali agli arbitri, di gol annullati agli avversari e di dubbie segnature convalidate agli azzurri. Certo, la vittoria alle Olimpiadi di due anni dopo e quella ottenuta nei successivi mondiali testimoniano la solidità della squadra, al di là di qualsiasi favore. Il fascismo accolse con gioia il successo conseguito tra le mura amiche: i giocatori furono premiati con 20.000 lire a testa, cifra considerevole allora. Il trionfo sportivo fu sfruttato dal fascismo per consolidare il fronte interno e per rilanciare l'immagine dell'Italia agli occhi degli altri paesi europei, in un periodo di grandi tensioni che culmineranno con l'impresa coloniale e gli accordi con Hitler.
Ipotesi d'esame: A partire da questo evento potrebbero essere sviluppati diversi percorsi: al candidato potrebbe essere chiesta un'analisi del rapporto tra propaganda e regimi totalitari, partendo dallo sport ed arrivando fino ai nuovi mezzi di comunicazione; soffermando l'attenzione sullo sport potrebbe essere richiesto di riassumerne i nessi con la politica, facendo riferimento anche alla guerra fredda ed alle Olimpiadi dei boicottaggi Usa-Urss.

1944-LA RESISTENZA SI ORGANIZZA:
Gli eventi successivi all'8 settembre del 1943Gli eventi successivi all'8 settembre del 1943 avevano diviso il paese tra fascisti ed antifascisti, truppe occupanti e resistenza spontanea. Tra l'autunno e l'inverno i combattenti avevano ottenuto alcuni successi, ma le fratture interne rischiavano di riproporre il fallimento della Guerra civile spagnola. Nel 1944 due eventi decisivi segnarono le sorti dell'Italia: le varie forze partigiane unificarono i comandi nel Cvl (Corpo Volontari della Libertà), mettendo così da parte divisioni tra cattolici, comunisti, anarchici e socialisti; nell'aprile del 1944 Palmiro Togliatti, spronato dall'URSS, acconsentì ad entrare nel primo governo post-fascista insieme alle altre forze del Cln, accettando il trasferimento dei poteri da Vittorio Emanuele III a Umberto II. Questi due avvenimenti non solo permisero di compattare le forze antifasciste, ma gettarono anche le basi per il successivo dopoguerra quanto tutte gli schieramenti politici si unirono per realizzare la nuova Costituzione.
Ipotesi d'esame: La traccia potrebbe partire dall'ultimo punto chiedendo di descrivere le fasi post-unitarie a partire dagli eventi conclusivi del 1943. La richiesta potrebbe anche essere più generale, chiedendo al candidato di analizzare anche altre "svolte" famose, come quella del centro-sinistra, del compromesso storico, del passaggio dal P.C.I. al P.D.S., del M.S.I. a A.N. ed arrivando fino agli attuali governi di grande coalizione.

1954-TRIESTE DIVENTA DEFINITIVAMENTE ITALIANA
TRIESTE DIVENTA DEFINITIVAMENTE ITALIANAAlla fine del secondo conflitto mondiale Trieste ed il suo territorio circostante furono divisi in due aree: la zona A, controllata dagli angloamericani, compendeva la libera città stato di Trieste; la zona B, composta l'Istria settentrionale, era sotto il comando dell'esercito jugoslavo. Con il Memorandum di Londra (1954) la zona A passò sotto il controllo italiano e la zona B restò in possesso della Jugoslavia. Trieste divenne così a tutti gli effetti una città italiana, e dopo quasi dieci anni sarebbe stata anche promossa a capoluogo di una neonata regione, il Friuli Venezia Giulia.
Ipotesi d'esame: La richiesta potrebbe riguardare tutti i mutamenti territoriali geopolitici successivi al secondo conflitto, a partire dai confini italiani, passando per le colonie ed arrivando fino al nuovo assetto della Germania. Una traccia maggiormente concentrata sull'Italia potrebbe chiedere al candidato di riassumere tutti gli eventi ed i trattati successivi all'Unità che hanno contribuito a delineare i confini del nostro stato così come sussistono oggi.

1964-IL PIANO "SOLO"
PIANO "SOLO"All'inizio degli anni '60 l'Italia era attraversata da tensioni politiche e sociali che sarebbero esplose pienamente soltanto nel decennio successivo. I tentativi di avanzata politica del M.S.I. spinsero le forze democristiane e socialiste ad avvicinarsi, inaugurando la stagione del "centrosinistra": alcune riforme furono portate avanti (scuola, energia), ma in altri campi l'accordo fu bloccato dalla paura di perdere elettori. Nonostante ciò, le forze reazionarie tentarono di conquistare il potere per vie illegali. Il "Piano Solo", da mettere in atto nel '64, prevedeva un colpo di stato guidato dai Carabinieri, i quali avrebbero dovuto occupare i centri del comando istituzionale e "prelevare" le figure più importanti d'opposizione. Le forze militari si concentrarono nella capitale in occasione della Festa della Repubblica (giugno '64) ed il generale De Lorenzo riuscì a farle restare lì anche al termine della parata. Al momento del possibile intervento militare, però, il nuovo governo Moro, la rinuncia della sinistra a riforme radicali e l'elezione di Segni a presidente della Repubblica allontanarono ogni ipotesi golpista. Il piano verrà svelato alcuni anni dopo, ma a pagare furono in pochi, dati i numerosi omissis che il governo oppose trincerandosi dietro il "segreto di stato". Ancora oggi, tuttavia, il Piano non può essere confermato in maniera definitiva; secondo alcuni si sarebbe trattato solo di un'azione di dossieraggio o al massimo di un'ipotesi di reazione per evitare un colpo di stato comunista.
Ipotesi d'esame: La traccia potrebbe richiedere agli studenti di descrivere i colpi di stato (militari o non, riusciti e mancati) che hanno attraversato il corso del '900 (Rivoluzione d'Ottobre, Marcia su Roma, Incendio del Reichstag, Golpe Borghese, Golpe cileno ecc. ecc.); d'altro canto lo scorso anno ci si è concentrati su qualcosa di simile, ovvero gli omicidi politici.

1974-LA SVOLTA DELLE BRIGATE ROSSE
BRIGATE ROSSELe tensioni accennate nel punto precedente sono alla base della nascita dell'organizzazione terroristica comunista denominata Brigate Rosse. Nei primi quattro anni le azioni delle B.R. ebbero carattere sostanzialmente dimostrativo (incendi, sequestri lampo, intimidazioni, processi proletari), prendendo di mira figure legate al potere economico ed industriale "punite" per i soprusi operati contro la classe operaia. Questo tipo di strategia permise all'organizzazione di conquistare un discreto favore, ma successivamente le BR alzarono il tiro, mirando alla distruzione dello stato borghese. Il 17 giugno 1974 compirono il primo omicidio (duplice), assassinando due militanti del M.S.I. A differenza del terrorismo "nero", le Brigate presero di mira sempre persone precise, senza puntare a stragi indiscriminate. Per sostenersi economicamente i brigatisti compirono numerose rapine, spesso sanguinose e si legarono a gruppi terroristici internazionali. Da quel momento la deriva violenta fu inarrestabile, culminando con il delitto Moro, evento che spaccherà l'unità del gruppo. Tra gli anni '80 e '90 il declino apparve quasi definitivo, ma negli anni 2000 gli omicidi D'Antona e Biagi rilanciarono le B.R., guidate da una generazione totalmente nuova e spinta all'azione per lottare contro il precariato e la globalizzazione.
Ipotesi d'esame: Partendo proprio dall'ultima considerazione potrebbe essere richiesta al candidato un'analisi del fenomeno terroristico in Italia, partendo dagli anni '60 ed arrivando fino ad oggi, concentrandosi anche sullo stragismo nero. Un traccia più ampia potrebbe vertere sul terrorismo in generale, magari partendo dal contemporaneo fondamentalismo religioso o da quello indipendentista.

1984-IL NUOVO CONCORDATO TRA STATO E CHIESA
Il "nuovo concordato" fu stipulato il 18 febbraio 1984 tra Presidente del Consiglio italiano Craxi e il Segretario di Stato Vaticano Casaroli.Il "Nuovo Concordato" fu stipulato il 18 febbraio 1984 tra Presidente del Consiglio italiano Craxi e il Segretario di Stato Vaticano Casaroli. Nel 1929 era stato realizzato il primo Concordato, voluto dal fascismo per pacificare i propri rapporti con la Chiesa, passaggio necessario per non perdere il consenso cattolico. Gli accordi del '29 erano composti da un Trattato (nel quale per la prima volta i due stati si riconoscevano a vicenda) e da un Concordato (relativo ad intese economiche ed istituzionali). Gli accordi del '84 non mutarono eccessivamente i Lateranensi ed erano riassunti in 14 punti. Tra i più importanti ricordiamo l'indipendenza dei due stati, l'immunità per le figure ecclesiastiche, il rispetto delle fedi religiose, la tutela degli edifici religiosi, la validità civile del matrimonio cattolico, la parificazione delle scuole cattoliche ecc. ecc.
Ipotesi d'esame: Potrebbe essere richiesta una analisi dei complessi rapporti intercorsi tra Stato e Chiesa, dall'Unità fino ad oggi, non limitando il discorso solo ai trattati politici, ma facendo riferimento anche all'influenza della Chiesa sulla vita sociale così come alle reazioni laiche successive alla stagione del '68.

1994-SILVIO BERLUSCONI SCENDE IN CAMPO
Il 26 gennaio 1994 Berlusconi fAlla fine del 1993 si diffuse la notizia di una possibile discesa in campo di Silvio Berlusconi: padrone di tre reti private con diffusione nazionale (salvate da Craxi ed Andreotti), un impero editoriale contestato e fondi praticamente illimitati (dalle origini ancora oggi vagamente ignote), il cavaliere non  poteva accettare una vittoria della sinistra, quasi certa dopo la rivoluzione di Tangentopoli. Furono fondati “club” elettorali ed i candidati vennero selezionati con criteri di marketing e comunicazione più che per le loro idee; si scelsero tematiche importanti, trattate con spregiudicatezza: meno stato, meno tasse, meno regole, meno burocrazia, più lavoro e più impresa. Il 26 gennaio 1994 Berlusconi fece il suo ingresso nella campagna elettorale con un video-messaggio all’americana: voce serena, aspetto rispettabile, calza davanti alla telecamera, il tutto per un effetto caldo e rassicurante. Nei successivi due mesi la sua macchina elettorale agì con determinazione, proponendo un linguaggio nuovo rispetto ai vecchi politici, primo tra tutti Occhetto, presentatosi al dibattito televisivo in un vestito grigio, da burocrate del passato più che da politico moderno. Le televisioni furono decisive per il successo di Forza Italia, grazie anche agli interventi di personaggi quali Vianello, Mondaini, Mike Buongiorno, Iva Zanicchi. 
Ipotesi d'esame: Sono possibili almeno due diverse tracce. La prima potrebbe riguardare l'assetto politico italiano successivo al crollo della Prima Repubblica, partendo dalla fine del pentapartitismo, passando per Tangentopoli ed arrivando fino all'Italia dell'Ulivo. Una prova alternativa potrebbe vertere sulle novità introdotte nel mondo della comunicazione politica, partendo dalle innovazioni americane e giungendo fino ai giorni nostri, nei quali internet si è rivelato decisivo per i successi di Obama e Grillo. 

2004-ABOLITA LA LEVA MILITARE OBBLIGATORIA
2004-ABOLITA LA LEVA MILITARE OBBLIGATORIANel corso degli anni '90 era sorta una decisa avversione nei confronti della leva militare, mentre il servizio civile continuava a riscontrare sempre più attenzione e partecipazione. Diversi casi di nonnismo, inoltre, rafforzarono questa tendenza, così si giunse alla progressiva sostituzione della leva obbligatoria con quella volontaria, passaggio sancito dalla legge 226 del 23 agosto 2004. L'ultima classe di leva chiamata alle armi  fu quella del 1985. Nello stesso 2004 una precedente sentenza della Corte costituzionale aveva confermato che il servizio civile poteva essere considerato equivalente a quello militare per quanto concerneva l'obbligo dei cittadini di difendere la propria patria.
Ipotesi d'esame: La traccia potrebbe chiedere di soffermarsi su questo cambiamento epocale, suggerendo al candidato di riflettere anche sulla continua diminuzione di necessità militari a partire dal secondo dopoguerra, soprattutto per quanto riguarda l'Europa. In riferimento alla Tipologia D la traccia potrebbe riguardare, invece, il servizio civile e la sua importanza per il nostro paese.

2 commenti:

  1. Mi soffermerei sul penultimo evento... Che abbiamo fatto di male per meritarci QUELLO?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Abbiamo tentato di presentare un quadro storico il più oggettivo possibile, ma... non possiamo evitare di porci la tua stessa domanda! A dire il vero ce la poniamo quasi ogni giorno...

      Elimina