sabato 22 marzo 2014

LA MISERIA DI 2300 EURO AL GIORNO

In un attacco improvviso di lucidità persino Matteo Renzi ne ha pensata una giusta: per tagliare i costi dello stato è opportuno mettere mano agli stipendi dei manager pubblici. Mentre attendiamo di capire se queste riduzioni di stipendio si concretizzeranno ed in che modo, ecco spuntare d'improvviso la reazione indignata di  Mauro Moretti, amministratore delegato di Ferrovie dello stato Italiane. Secondo il supermanager il taglio sarebbe ingiusto ed addirittura controproducente: «Prendo 850 mila euro l’anno, il mio omologo tedesco ne prender tre volte e mezzo tanti». Dichiarazione oggettiva, certo, ma la critica non finisce qui; Moretti ha poi affermato che, se questi tagli fossero confermati, molti manager lascerebbero il nostro paese per cercare fortuna altrove, confermando che egli stesso sarebbe pronto a partire. Queste dichiarazioni hanno suscitato sdegno ed ilarità di politici e cittadini, ed in effetti le esternazioni suonano perlomeno grottesche.
Lasciando da parte le battute, vogliamo riflettere su alcune questioni per aiutare il povero Mauro ad accettare serenamente l'eventuale decurtazione:

SONO SOLDI NECESSARI? Ottocentocinquantamila euro corrispondono a circa 97 euro l'ora, comprese anche quelle extra-lavorative. Pensate come deve essere la vita con circa 70 mila euro al mese. Si potrebbero pagare le rate di una decina di mutui (di case non da poco), mettere da parte una discreta cifra ogni mese per comprare una bella macchinona ogni anno, permettersi vacanze da sogno, spese mediche senza ansia, mangiare fuori ogni sera, ecc. ecc. Ecco, vorrei chiedermi e chiedervi, si vivrebbe tanto peggio con 10 mila euro al mese? Ipotizziamo dunque un taglio nettissimo, tale da far guadagnare "solo" 120 mila euro in un anno (ma ovviamente non si arriverà mai ad un colpo di scure così forte). Ci si potrebbe permettere benissimo di comprare più auto ed appartamenti nel corso degli anni, viaggiare senza problemi di budget e non dover temere spese previste. Il tutto facendo risparmiare allo stato 730 mila euro l'anno.

SONO SOLDI MERITATI? Se dobbiamo guardare alle casse di FS non c'è dubbio che Moretti abbia risanato l'azienda, ma la qualità del servizio è tanto soddisfacente da giustificare un tale compenso? I treni ad alta percorrenza sono senza dubbio il fiore all'occhiello (sebbene non siamo mancati problemi nel corso degli anni), ma il costo piuttosto alto del servizio rende questa buona qualità come minimo "dovuta" ai passeggeri. Per la media e la lunga percorrenza, invece, la situazione cambia. Quest'estate dovevo raggiungere Pescara partendo dalla provincia di Napoli ed ho constatato che il viaggio, se si sceglie di servirsi dei treni, può durare dalle 6 alle 7 ore (parliamo di 250 chilometri); per raggiungere Roma, infatti, c'è ampia scelta, ma dalla capitale a Pescara non ho trovato altro se non regionali. Passando poi ai tragitti locali la situazione non migliora: soppressioni, ritardi, sporcizia, guasti, aumenti ingiustificati e tanto altro, tutti fenomeni noti ai poveri pendolari.

SONO SOLDI "MORALMENTE GIUSTI"? Non so quanto lavori al giorno Moretti, ma vorrei capire se la quantità delle ore e la pesantezza dell'onere siano tali da giustificare 40 volte lo stipendio di un docente a fine carriera o di un operaio specializzato. Stiamo parlando di due lavori diversi, ma che necessitano di attenzione, concentrazione, responsabilità e tanto altro, dunque vorrei capire se è moralmente giusto che una sola persona guadagni quanto alte 40, dunque vivendo teoricamente 40 volte meglio.  

SONO SOLDI BEN SPESI DA PARTE DELLO STATO? L'amministratore delegato ha minacciato di lasciar il paese, paventando una fuga di massa da parte di altri manager pubblici. Non so questo esodo a chi converrebbe maggiormente. E' sicuro Moretti di poter trovare un altro incarico retribuito allo stesso modo o ancora di più? Gli altri paesi europei (come la Germania da lui citata) sono pronti ad accogliere i supermanager nostrani coprendoli di oro? Io direi che l'Italia ha una buona occasione, ossia quella di allontanare chi pretende di meritare cifre così alte; sono certo che ci sono tantissimi altri manager, altrettanto capaci, disposti a guadagnare anche 7 volte meno, così da raggiungere i 10 mila euro al mese ipotizzati nel primo punto.

L'ultima domanda è invece più generale ed esula dalla questione economica: NON SAREBBE MEGLIO TACERE OGNI TANTO? Si, perché Moretti è lo stesso che consigliò ai passeggeri di portarsi dietro "panini e coperte" in vista di eventuali disagi e che definì sommariamente come "spiacevolissimo episodio" la strage di Viareggio (per la quale è ancora sotto processo).
Il silenzio è d'oro, forse potrebbe comprarsene un po' con il suo stipendio.

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