giovedì 21 agosto 2014

10 BUFALE DAL MONDO DELLA STORIA

Dopo aver parlato delle 10 bufale letterarie, diamo uno sguardo anche a quelle proprie della storia. Ovviamente sappiamo bene che non sono solo dieci, ma per adesso cominciamo da questa decade, consapevoli che il cammino sarà lungo (purtroppo) vista l'ignoranza che caratterizza molti italiani in questa materia.

1) LO SCIPPO DELLA CRIMEA
La Crimea è al centro dell'attenzione da diversi mesi a causa della contesa tra Russia e Ucraina. E' evidente che dal punto di vista del diritto internazionale la penisola sia legittimamente appartenuta fino a poco fa allo stato ucraino, ma di certo la Russia, diversamente dall'idea comune, non si è "appropriata" di questo territorio sottomettendo la popolazione locale. Si, perché la Crimea è molto più russa che ucraina.
Alla morte di Stalin la lotta per la sua successione fu vinta da Nikita Chruscev, ex sindacalista e ufficiale dell'Armata rossa, protagonista anche della battaglia di Stalingrado durante il secondo conflitto mondiale. 
crimea russia
Come dimostrano i fatti d'Ungheria non fu certo morbido con le aspirazioni indipendentiste e liberali, tuttavia il 27 febbraio del 1954 decise di donare la Crimea all'Ucraina per festeggiare i 300 anni dall'accordo di Perislav, con il quale i cosacchi ucraini accettarono di unirsi in pace alla Russia zarista. Con il crollo dell'Urss la Crimea si dichiarò indipendente, ma in seguito accettò di restare unita all'Ucraina, sebbene la maggioranza della popolazione fosse di origine russa.Certo l'imperialismo russo non va giustificato a priori, ma i numeri del referendum che ha sciolto la penisola dal legame con l'Ucraina si spiegano anche così, col fatto che moltissimi abitanti dell'area si sentono decisamente più russi, e ne hanno ben donde. 

2) L'INVASIONE DI FEDERICO BARBAROSSA
FEDERICO BARBAROSSASecondo una diffusa credenza, suffragata anche da partiti politici per fini propagandistici, Federico I detto Barbarossa avrebbe assalito i liberi comuni del nord Italia, tentanto di assoggettarli al suo volere. Per prima cosa chiariamo che quel territorio (ed in generale il più vasto Regno d'Italia) apparteneva senza dubbio agli imperatori, fin dai tempi dei Carolingi, quindi non è corretto parlare di una "invasione straniera". In secondo luogo non si trattò certo un atto di bramosia, dato che furono alcuni degli stessi comuni lombardi a chiedere l'intervento del Barbarossa. All'inizio si presentarono due inviati della città di Lodi, i quali invocavano la protezione imperiale contro i soprusi di Milano che impediva la riedificazione della città dopo la sua distruzione; si aggiunsero poi anche delegati di Pavia, Como e altri piccoli comuni, anche loro spaventati dall'espansionismo milanese. Alla fine sappiamo come andarono le cose: con la Pace di Costanza (1183) i comuni ottennero le regalie e diverse concessioni, mentre l'imperatore vide riconosciuta la sua supremazia formale ed ottenne anche una indennità una tantum e un tributo annuo.
Si trattò insomma di una lotta interna alla nascente realtà comunale, tutt'altro che democratica e solidale, come poi si vedrà nei secoli seguenti ( ad esempio, furono Venezia e Milano ad incoraggiare la discesa di Carlo VIII nel 1494).  

3) LA LIBERAZIONE DEL MERIDIONE
LA LIBERAZIONE DEL MERIDIONE Regno delle Due Sicilie Non staremo qui a dibattere sulla condizione del Regno delle Due Sicilie nel periodo precedente l'Unità italiana; la questione è troppo complessa per essere affrontata in poche righe. Ci soffermeremo invece sul termine "liberazione", utilizzato sovente per descrivere la spedizione dei Mille e i relativi eventi che portarono alla caduta del regno borbonico. Perché mai si parla di liberazione? Non si trattava certo di una occupazione dato che la dinastia borbonica era saldamente al trono dagli anni '30 del '700, mentre in precedenza il Regno di Napoli era stato un vicereame in mano a spagnoli o Asburgo. Quei territori non erano affatto occupati, ma legalmente e giuridicamente posseduti dai Borbone. Per dovere di precisione si deve parlare di conquista, non di liberazione.  Certo le falsità su quegli anni non finiscono qui, potremmo anche parlare delle complicità straniere nella conquista, della figura di Garibaldi tutt'altro che eroica, delle violenze gratuite subite dalla popolazione meridionale durante i mesi di occupazione.
Per ora ci siamo soffermati soltanto sulla definizione dell'impresa, ma è già tanto vista la retorica ancora oggi diffusa sui libri. 

4) NERONE PIROMANE
NERONE incendio romaChe Nerone non sia stato uno stinco di santo è cosa nota. Dopo alcuni anni di governo illuminato seguirono matricidi, processi, esecuzioni, esibizioni artistiche stravaganti, e così via. Purtroppo per lui, però, è passato anche alla storia come il piromane di Roma; nell'anno stesso dell'incendio (64 d.c.) si diffusero subito le voci popolari sulla sua presunta colpevolezza, giunte fino a noi, tuttavia ormai è accettata da tutti gli storici l'estraneità di Nerone nella vicenda. Alcuni studiosi passati seguirono questa idea convinti che avesse dato fuoco all'Urbe per incolpare i cristiani (cosa che avvenne davvero), altri ritenevano che avesse distrutto gran parte della città per costruire la Domus Aurea (cosa che fece, ma avrebbe potuto ottenere le terre anche senza incendio ed inoltre rimodernò ottimamente tutta la città), senza contare quelli che lo accusavano di essere semplicemente pazzo.  In realtà l'imperatore non era neppure a Roma in quel momento, quindi un suo coinvolgimento diretto è da escludere. Avrebbe potuto delegare qualche scagnozzo, ma non si spiegherebbe poi la sua frenetica attività per evitare che l'incendio si propagasse e il suo rapido soccorso alla cittadinanza. I veri colpevoli sarebbero da ricercare tra gli stessi speculatori, e tra le loro fila si nasconderebbero anche i creatori della leggenda, oltre ai senatori delusi dalla sua "svolta" e decisi a fargli perdere il consenso popolare che l'imperatore aveva ottenuto con spesa pubblica e nuovi giochi.
Secondo una teoria recente una frangia estremista dei cristiani avrebbe avuto delle effettive responsabilità in complicità con i senatori, veri mandanti del disastro.  

5) LA LEGGENDA DEGLI ILLUMINATI
illuminati di bavieraNegli ultimi anni il complottismo si è diffuso sempre più, prendendo le mosse dagli Stati Uniti ma diramandosi rapidamente nel resto del globo. Quasi tutte le teorie del complotto puntano l'indice su un ristretto gruppo di persone che controllerebbe il mondo; costoro vengono spesso inquadrati come banchieri, talvolta come famiglie reali, oppure esseri provenienti da altri mondi o anche una fusione di tutto ciò. Sovente, però, ci si riferisce a loro come "Illuminati", suscitando grandi risate da parte degli scettici. Ebbene, senza metter becco sulle teorie, riteniamo giusto far presente che gli Illuminati sono storicamente esistiti. Si trattava di una setta eversiva (più precisamente "Illuminati di Baviera") costituitasi nel 1776, la quale aveva come obiettivo il superamento della religione e dell'assetto politico in vista di un nuovo mondo. La setta era strutturata su un ordinamento simile a quello della Massoneria e portava avanti le idee razionalistiche proprie dell'Illuminismo con una carica rivoluzionaria maggiormente accentuata. La lezione degli Illuminati influenzerà molti pensatori successivi, tra i quali ricordiamo Filippo Buonarroti, ma anche Marx.
Le teorie del complotto partono proprio dalla fine degli Illuminati storici, avvenuta intorno alla metà degli anni '80 dello stesso '700; da lì molti hanno lavorato probabilmente di fantasia, ma l'esistenza storica della setta è confermata senza dubbio. [p.s. anche nel nostro blog ospitiamo un complottista, di tipo razionali, potete leggere i suoi post cliccando qui]

6) GLI ARABI IRANIANI  ED I SINONIMI "ARABO" - "MUSSULMANO"
iran persiaData l'ignoranza nella quale vivono moltissime persone è facile che si vengano a creare delle clamorose confusioni, soprattutto per quel che riguarda tutto ciò che è situato ad est del nostro continente. Leggendo qui e lì i soliti deliri razzisti di qualche internauta retrogrado ho visto più volte delle maledizioni lanciate contro il mondo arabo in generale, nel quale erano inclusi anche gli iraniani. Il paese in questione è affollato anche da numerose persone di altre etnie, ma gli iraniani veri e propri non hanno nulla a che fare con gli arabi, essendo infatti persiani. Anzi, gli arabi presenti in Iran sono soltanto il 2%. Se il paese avesse mantenuto il suo vecchio nome (Persia) forse non si sarebbe generato questo malinteso, comunque utile per evidenziare l'ignoranza di molte persone spesso prontissime ad esternare ogni tipo di intolleranza senza avere la minima conoscenza di ciò di cui parlano. La medesima confusione si riscontra spesso anche tra i termini arabo e mussulmano, ormai diventati praticamente sinonimi per molti, ma ovviamente non è così.è ovvio che esistono mussulmani non arabi ed arabi non convertiti alla religione mussulmana.
Con arabo si intende un ceppo linguistico ed etnico, mentre i mussulmani sono coloro che aderiscono all'Islam, quindi

7) COLOMBO PRIMO SCOPRITORE DELL'AMERICA
Leif Erikson, figlio di Erik il Rosso colombo In due post precedenti ci siamo occupati di Colombo per ricordare come il navigatore genovese non si fosse mai reso conto di essere approdato su di un nuovo continente e per evidenziare la straordinaria forza narrativa della sua vita. Ora vogliamo sottolineare un altro punto, noto a pochi: Colombo non fu il primo il primo europeo ad approdare nel continente americano, dato che fu preceduto (almeno) dai Vichinghi. Il sito archeologico di L'Anse aux Meadows, scoperto nel 1960 sull'isola di Terranova, prova infatti che i Vichinghi giunsero sull'isola canadese intorno all'anno mille. La saga di Erik il Rosso tramandava già da secoli questa storia, ritenuta fino agli anni '60 soltanto una leggenda. Il primo uomo europeo ad aver messo piede sul suolo americano, dunque, dovrebbe essere stato Leif Erikson, figlio di Erik il Rosso, il quale sentì dell'esistenza di questa terra da un certo Bjarni, giunto fin lì per un errore di rotta.
 
Altre teorie non comprovate parlano anche di fenici o abitanti della Gran Bretagna  che avrebbero scoperto il continente prima di Leif, ma gli studiosi non hanno confermato queste leggende.

8) IL CRUDELE ESPERIMENTO DI FEDERICO II
Federico IISecondo una tradizione piuttosto diffusa, Federico II sarebbe stato artefice di un terribile esperimento. Avrebbe sottratto dei bambini alle loro madri subito dopo la nascita per isolarli completamente da ogni influenza linguistica. Così facendo avrebbe tentato di rintracciare la "lingua primordiale", parlata in origine dall'uomo; l'esperimento sarebbe però finito male, con la morte di tutti i bambini, privi di cura ed amore. Non ci sono prove storiche a testimonianza di questo esperimento.  La leggenda fu diffusa da Salimbene De Adam nella sua opera Cronica, resoconto degli avvenimenti contemporanei all'autore, circoscritti tra la metà del 1100 e gli ultimi decenni del 1200. Salimbene si concentrò soprattutto sulla disputa tra papato e impero, ma ovviamente quest'ultima istituzione fu tratteggiata con caratteri prevalentemente negativi. Soprattutto la figura di Federico ne esce piuttosto annerita, quindi l'esperimento non sarebbe altro che una diceria diffusa apposta per screditare il potente imperatore.
Tra l'altro una simile storia era stata già narrata da Erodoto e riguardava un antico faraone, ma sarà ripresa anche secoli dopo per altre figure di regnanti.

9) I PROTOCOLLI DEI SAVI DI SION
 PROTOCOLLI DEI SAVI DI SIONI Protocolli dei Savi di Sion sono dei falsi documenti redatti dalla polizia segreta zarista agli inizi del Novecento. Gli zar non erano certo contenti dell'ondata liberalizzatrice ed illuminista che con ampio ritardo stava arrivando anche in Russia, dunque tentarono in tutti i modi di reprimerne lo sviluppo. I funzionari della polizia segreta (Ochrana) redassero il documento per far sembrare che avessero scoperto immediatamente coloro che minacciavano l'impero. Tra il 1903 ed il 1905 l'opera ebbe ampia diffusione, trovando accesi divulgatori tra antisemiti e ultraortodossi. Quando lo zar Nicola II venne a conoscenza dell'inganno, però, ordinò l'immediato sequestro dell'opera, la quale tuttavia era già così diffusa da circolare anche in Europa occidentale. Le vaghe profezie dei Protocolli hanno fatto sì che essi venissero utilizzati nel corso del '900 come base teorica di anticomunisti, nazisti, fascisti e antisemiti in generale. Come ben descritto nell'opera di Umberto Eco Il cimitero di Praga, i Protocolli si basano sull'opera Dialogo agli inferi tra Machiavelli e Montesquieu (1864) di Maurice Joly, anche se nel testo la cospirazione è portata avanti dei gesuiti. Successivamente l'antisemita tedesco Goedsche riprese molti passaggi da Joly per la sua opera Il cimitero ebraico di Praga. Da lì l'opera subirà ancora numerosi adattamenti e correzioni fino ad arrivare alla versione russa.


10) IL DIVERSO DIO DEI CRISTIANI E DEI MUSSULMANI
Per dirla tutta avremmo potuto inserire anche gli ebrei, ma crediamo (speriamo) che almeno l'uguaglianza tra divinità giudaica e cristiana sia nota ai più. Non tutti sanno, invece, che anche Allah non è un dio alternativo a quelle dei cristiani, ma si tratta proprio dello stesso. Da ciò deriva una ovvia vicinanza tra cristiani, ebrei e mussulmani la quale, se approfondita, potrebbe forse dare un contributo alla pacificazione mondiale (ma gli uomini saprebbero di certo trovare altri motivi di scontro). Per riassumere: le tre religioni credono nello stesso unico dio; credono nella figura di Abramo, inoltre cristiani e mussulmani credono entrambi in Gesù (sebbene per i mussulmani sia solo un profeta); le tre confessioni accettano l'idea del peccato originale, sebbene gli ebrei attendano ancora il redentore, i cristiano lo abbiamo individuato in Gesù e i mussulmani non lo abbiamo mai atteso, visto il perdono divino concesso ad Adamo ed Eva (Allah è detto anche "Il Misericordioso").

2 commenti:

  1. Riguardo all'articolo "il diverso Dio dei cristiani e dei mussulmani", si vede che chi l'ha scritto ha una conoscenza molto superficiale dei fatti storici (infatti non riporta nessun documento), delle fedi di cui sta parlando e soprattutto della Bibbia e del Corano.
    Nell'Islam non esiste peccato originale.
    I cristiani credono in un Dio che è Amore e che ha giocato tutto Sè stesso nella creazione e redenzione dell'uomo.
    Nell'Islam Allah è onnipotente e al primo posto c'è la sua volontà a cui l'uomo non può sottrarsi, e non invece la libertà dell'uomo di rispondere al progetto d'amore di Dio.
    Il fatto che nella Bibbia e nel Corano alcuni nomi siano uguali, non significa credere nelle stesse persone (l'autore stesso dell'articolo dice che per l'Islam Gesù è un profeta, ma non dice che nel Corano è considerato il figlio di un matrimonio mezzo divino e mezzo umano). Gesù per un cristiano è completamente un'altra persona: è Salvatore e Redentore e soprattutto vero Dio e vero uomo.
    Riguardo l'idea di Dio, si confrontino la prima lettera di san Giovanni apostolo e il Corano alle
    sure 4; 5,19; 5,116; 9,38; 33. Si vedrà come cristiani e mussulmani non vedono le cose esattamente allo stesso modo. Quindi non è vero che "un dio vale l'altro".
    Storicamente parlando invece, si veda quali sono stati i veri fatti storici, senza cadere in vittimismi o sensi di colpa storici, che si hanno quando si va a giudicare un'epoca passata con le categorie odierne (errore che gli stessi storici fuggono come la peste!).

    In conclusione, la buona intenzione di mettere pace nei conflitti e nelle disquisizioni religiose non può fare a meno di guardare alla realtà delle cose con la ragione e non può fare a meno del diritto di chi legge questo sito di ricevere informazioni documentate sulla base di una conoscenza reale di ciò di cui si sta parlando.

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    1. Si capisce la tua ignoranza in merito fin dalla prime parole. Non è una questione storica (e non servono documenti), ma teologica. E da questo aspetto il dio delle tre religioni è lo stesso. Poi è ovvio che ognuna lo interpreta in modo diverso e gli attribuisca caratteristiche proprie, ma non sono tre diverse entità, bensì una sola declinata in modo diverso, accompagnata da testi diversi e profeti diversi. Inoltre, nel corso del tuo commento, hai confuso il discorso: nessuno ha scritto che i tre credi rappresentano la stessa religione, ma che hanno tanti aspetti in comune (ciò non vuol dire che non ci siano delle differenze, ovvio, ma chi ha scritto il contrario?).

      In conclusione: non hai capito il senso dell'ultimo passaggio o lo hai frainteso di proposito. Ti conviene approfondire di più ed evitare di mescolare pareri personali con questioni teologiche, sennò rischi di commettere altre brutte figure.

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