mercoledì 13 agosto 2014

LO SAPEVATE CHE...10 CURIOSITÀ DAL MONDO DELLA STORIA

Dopo esserci occupati delle curiosità proprie del mondo letterario abbiamo deciso di fare un giro anche a spasso per la storia, alla ricerca di robine interessanti. Ne abbiamo trovate parecchie, ma per ora ci limiteremo a presentarne dieci, così da distillare le innumerevoli curiosità che il nostro passato ci ha riservato. Come sempre vi invitiamo a suggerircene altre nell'area commenti, o magari correggere qualche nostro errore, senza bacchettarci troppo le mani, però.
Buon viaggio, allora, e buona lettura...

10 CURIOSITÀ DAL MONDO DELLA STORIA

1) ESISTE LA "GUERRA DELL'ORECCHIO DI JENKINS"
Guerra dell'Orecchio di JenkinsNel 1739 fu combattuta una breve guerra tra Spagna ed Inghilterra, poi proseguita nella più nota Guerra di successione austriaca (1740-1748). Ciò che caratterizzò questo scontro di poco conto fu il nome con cui è conosciuto, ossia "Guerra dell'Orecchio di Jenkins". Robert Jenkins era un semplice marinaio inglese, dedito a scorrerie e contrabbandi più o meno illegali lungo le coste del Sud America. Gli inglesi sguazzavano liberamente in quelle acque dopo le concessioni ottenute al termine della Guerra di successione spagnola. Gli iberici, per reazione, iniziarono ad usare la mano pesante, arrivando a mozzare l'orecchio del sopracitato Robert. Quest'ultimo si presentò mutilato alla Camera dei Comuni, costringendo il riluttante premier Walpole a dichiarare guerra alla Spagna. Lo stato inglese uscirà rafforzato da questo turbinio di guerre di metà Ottocento, mentre la Spagna continuerà a perdere pian piano tutti i suoi possedimenti e la centralità che aveva mantenuto fino a un secolo prima.

2) NAPOLEONE PER POCO NON NACQUE IN UNO STATO ITALICO
 nel 1769, nacque ad Ajaccio Napoleone BonaparteLa Corsica era finita sotto il controllo della Repubblica di Genova dalla fine del XIII secolo, ma non si era mai rassegnata alla sottomissione. All'inizio del '700 fu tra i primi stati ad accogliere il messaggio illuminista proveniente della Francia, iniziando così una lunghissima guerra di liberazione dai genovesi. Quest'ultimi si servirono anche dell'aiuto francese, ma ormai l'isola era diventata una spina nel fianco, soprattutto dopo la nascita della Repubblica, ispirata dal pensiero di Pasquale Paoli. Alla fine i corsi cedettero dopo l'eroica Battagli di Ponte Nuovo, sconfitti dai francesi che ottennero l'isola dalla Repubblica genovese, ormai stanca di lottare contro quel popolo così tenace. Pochi mesi dopo, nel 1769, nacque ad Ajaccio Napoleone Bonaparte. Cosa sarebbe accaduto se i genovesi non avessero mollato la Corsica? Napoleone sarebbe stato un patriota corso? Si sarebbe formato a Genova iniziando da lì una precoce guerra d'Unità? Non lo sapremo mai, è una questione che appartiene all'ucronia più che alla storia.

3) FRANCESCO FERDINANDO MORI' IN UN ROCAMBOLESCO ATTENTATO
Prima guerra mondiale. Tutti sanno (o così si spera) che la scintilla del conflitto fu l'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando,Proprio quest'anno ricorre il centenario dallo scoppio della Prima guerra mondiale. Tutti sanno (o così si spera) che la scintilla del conflitto fu l'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono austriaco, da parte dell'indipendentista serbo Gavrilo Princip (28 giugno 1914). L'attentato però non andò proprio secondo i piani e la morte dell'arciduca si sarebbe potuta evitare. Per prima cosa fu avvertito della presenza di indipendentisti in città, ma non rimandò il viaggio. Quindi subì un primo attacco da parte di un certo Cabrinovic, ma l'esplosione uccise e ferì altre persone, lasciando illeso l'arciduca. Venne lanciato un secondo esplosivo, ma non ci fu denotazione. Incredibilmente, Francesco Ferdinando non si mise al riparo, ma volle essere portato all'ospedale per visitare i feriti del primo attacco. Nel momento in cui l'auto stava effettuando una manovra per cambiare strada passò davanti al settimo cospiratore, il noto Princip; quest'ultimo subito sparò diversi colpi, uccidendo l'arciduca e la moglie e dando inizio ad una guerra delle più sanguinose di tutti i tempi.

4) DAL COGNOMEN DI GIULIO CESARE DERIVANO NUMEROSI TITOLI DEL POTERE
Rubicone (49 a.c.) fino alla proclamazione della dittatura (44 a.c.) Giulio CesareDall'attraversamento del Rubicone (49 a.c.) fino alla proclamazione della dittatura (44 a.c.) Giulio Cesare dovette affrontare numerose battaglie, ma riuscì comunque a prendere possesso di Roma. Accentrò subito il potere nelle sue mani, modificando l'amministrazione e l'assetto dello stato in un movimento di transizione verso il futuro Principato. Non tutti gli storici accettano di classificarlo come primo imperatore romano, ma nonostante ciò è uno degli uomini di potere che ha esercitato più fascino in assoluto, lasciando un segno profondo nella storia ed anche nella linguistica.
Il cognomen "Caesar", infatti, divenne il titolo imperiale dei romani, dei bizantini (anche se qui era il titolo del secondo imperatore) ed anche degli imperatori ottomani (quaysar). Anche il titolo "zar", proprio dell'impero russo, è una contrazione di Cesare, e la stessa forma venne utilizzata anche da bulgari e serbi. L'impero austriaco e quello germanico ripresero la stessa origine per dar forma alla parola "Kaiser" (imperatore). Secondo alcuni articoli trovati su internet anche "Scià" deriverebbe da Cesare, ma non è così, dato che la parola deriva dall'antico persiano.

5) COLOMBO NON SI CONVINSE MAI DI AVER SCOPERTO UN NUOVO CONTINENTE
Amerigo Vespucci e non dal suo primo scopritore, Cristoforo Colombo? Il nome fu scelto dai cartografi Waldseemuller e Ringmann nel 1507,Perché il continente americano prende il nome da Amerigo Vespucci e non dal suo primo scopritore, Cristoforo Colombo? Il nome fu scelto dai cartografi Waldseemuller e Ringmann nel 1507, decidendo di dedicare il continente a colui che lo aveva esplorato a fondo, comprendendo quasi subito che si trattava di una quarta terra emersa e non di un'appendice dell'Asia. Colombo, infatti, partì con l'idea di poter raggiungere le Indie in modo rapido e meno pericoloso rispetto alle rotte tradizionali (data la scomoda presenza dell'impero ottomano). Nei suoi quattro viaggi scontò i naturali problemi dell'apripista, ingarbugliandosi tra ammutinamenti, scontri con gli indigeni, problemi con i finanziatori e con i monarchi spagnoli. Nonostante ciò non si convinse mai di aver scoperto un nuovo continente. Nel secondo viaggio fece addirittura firmare ai suoi uomini un documento che comprovasse il raggiungimento delle Indie.

6) UNA LEGIONE ROMANA GIUNSE FINO AL CUORE DELLA CINA (?)
Nella provincia cinese di Gansu sorge il villaggio di Zhelaizhai, un tempo noto come Liqian.Nella provincia cinese di Gansu sorge il villaggio di Zhelaizhai, un tempo noto come Liqian. I resti dell'antica città riproducono la struttura urbana tipica delle fortificazioni romane e similmente anche i sistemi di canalizzazione dell'acqua sono paragonabili a quelli della tradizione romana. Secondo alcuni antropologi cinesi gli abitanti del posto praticano dei riti simili alla tauromachia e dal punto di vista genetico una buona parte delle famiglie ha DNA di prevalenza caucasica. Come si spiega tutto ciò? Secondo lo storico Dubs nella battaglia di Carre del 53 a.c. i romani non persero solo un decisivo scontro con i Parti, ma si videro catturare come prigionieri circa diecimila soldati, condotti poi verso l'attuale Turkmenistan. Dubs condusse prima degli studi sui testi di Plutarco e Plinio per poi effettuare delle ricerche sul campo. Secondo le sue scoperte i romani prigionieri avrebbero combattuto con delle fazioni Unne contro i cinesi, i quali rimasero colpiti per l'aspetto di alcuni soldati nemici e per la tecnica di combattimento a "spina di pesce", simile alla testuggine romana. Imprigionati dai cinesi i romani sarebbero stati portati nel cuore dell'impero dove avrebbero fondato il villaggio di Liqian, che come pronuncia riprodurrebbe la parola latina "legio", legione. Le critiche alla tesi di Dubs sono numerose (il villaggio sarebbe più vecchio del I secolo a.c., inoltre è situato sulla via della seta, quindi il contatto con gli occidentali sarebbe avvenuto in altri modi) ma il fascino di questa storia suscita ancora molta attrattiva tra studiosi e semplici appassionati di storia.


7) L'EUROPA NON HA ANCORA ABBANDONATO DEL TUTTO LE COLONIE AFRICANE
Ceuta e MelillaNel corso degli anni '50 e '60 quasi tutte le potenze europee abbandonarono le proprie colonie in Africa, in modo più o meno pacifico. L'Italia, ad esempio, perse la Libia, la Francia invece dovette rinunciare all'Algeria dopo un sanguinoso conflitto e così via. Abbiamo detto "quasi" tutte, ed infatti uno degli stati ad aver colonizzato di meno, la Spagna, non ha rinunciato alle enclavi di Ceuta e Melilla, situate in territorio marocchino. Dagli anni '80 il governo del paese africano rivendica il possesso di queste due città semiautonome, ma la Spagna non ha mai voluto cedere. Anzi, negli anni '90 venne costruita anche una barriera di separazione formata da filo spinato, fortificazioni e sensori di vario tipo. La barriera ha suscitato numerose proteste, in molti infatti imputano alla politica spagnola di anti-immigrazione un gran numero di morti tra coloro che tentavano di raggiungere le due città o le coste di Gibilterra.

8) LA GUERRA PI LUNGA DELLA STORIA E' DURATA 345 ANNI
Mapuche, abitanti di una zona compresa tra Cile ed Argentina (Guerra di Arauco)Il conflitto più lungo che sia mai stato combattuto (fino ad ora) è quello incorso tra i coloni spagnoli in america e la popolazione dei Mapuche, abitanti di una zona compresa tra Cile ed Argentina (Guerra di Arauco). Lo scontro tricentenario iniziò nel 1536 quando il conquistador  Pedro de Valdivia tentò di mettere in sicurezza l'area attorno a Santiago del Cile, ma venne attaccato con i suoi uomini presso il fiume Bìo Bìò. I conflitti con i  Mapuche continuarono per 345 anni, fin quando, nel 1881, il loro territorio fu assommato definitivamente alla nazione cilena. Nel corso dell'Ottocento i Mapuche combatterono insieme i discendenti dei coloni cileni quando essi tentarono di ottenere l'indipendenza dalla Spagna. Attualmente i Mapuche costituiscono quasi il 10% della popolazione cilena, lamentano ancora soprusi e discriminazioni da parte dell'autorità centrale, continuando la lotta questa volta sul piano culturale per evitare l'oblio.

9) LO SCISMA TRA ORTODOSSI E LATINI SI EBBE (ANCHE) A CAUSA DI UNA PAROLA
Grande Scisma del 1054 avvenuto tra Cattolici e Ortodossi FilioqueE' evidente che il cosiddetto Grande Scisma del 1054 avvenuto tra Cattolici e Ortodossi avvenne per cause complesse, risalenti a parecchio tempo addietro: l'autorità papale e la sua estensione o meno anche sui patriarcati orientali; la benedizione eucaristica durante la liturgia; la strutturazione delle chiese e le posture dei preganti; il rituale del battesimo; le pratiche di digiuno; le differenze linguistiche e così via. Ma una dei motivi di litigio più gravi è da ricercare nella dottrina; stiamo parlando della questione del "Filioque". Il Credo promulgato nel Concilio di Costantinopoli (381) era considerato intoccabile dagli Ortodossi, mentre invece i Cattolici spagnoli nel 589 (Concilio di Toledo) introdussero l'espressione "Filioque" con la quale si intendeva che lo Spirito Santo discendeva "Dal padre [e dal figlio]". Ciò fu fatto per mettere fine all'eresia degli Arii i quali consideravano Cristo di natura umana e non divina. La Chiesa romana all'inizio non seguì quella spagnola, ma poi accettò il cambiamento su pressione dei carolingi. Per gli Ortodossi la differenza non è solo formale, ma anche sostanziale, perché tramite il Filioque si introducono due diverse fonti della potenza divina.

10) L'IMPERO BRITANNICO E' STATO IL PIÙ VASTO DELLA STORIA
Impero BritannicoFin'ora (diciamo così, non si sa mai) l'Impero Britannico è stato quello ad aver raggiunto la maggiore estensione in assoluto con i suoi quasi trentatremila chilometri quadrati (il culmine si ebbe 1921, sotto il regno di Giorgio V). Comprendeva tutti i continenti e fu bagnato da ogni oceano, controllando circa il 40% del globo e quasi cinquecento milioni di persone.  Dopo la Seconda guerra mondiale questo mastodontico dominio iniziò a perdere i pezzi; al giorno d'oggi l'unico barlume di impero permane coi quattordici possedimenti oltremare, tra i quali ricordiamo le Bermuda, le Isole vergini, le Cayman, le Falkland, Gibilterra...
Al secondo posto le fonti si dividono tra due diversi concorrenti: poche centinaia di chilometri ballano tra Impero Russo (fino al 1917) e Impero Mongolo (fino al 1368), cosicché non ci sentiamo di giurare su quale dei due meriti l'argento e quale il bronzo.


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