sabato 16 agosto 2014

PERCHÉ NON FANNO UN FILM SU...SEI PROPOSTE TRATTE DA LIBRI, FUMETTI, EVENTI STORICI

"Perché non ci fanno un film?"

"Perché non ci fanno un film decente?"

Anche a voi è capitato più volte di porvi simili domande dopo aver letto un libro, sfogliato un fumetto, studiato un qualche evento storico?
Forse è solo una matta riflessione di agosto, ma certe volte non riusciamo proprio a capire come case di produzione, registi o sceneggiatori si siano lasciati sfuggire l'occasione di girare un film su  soggetti interessantissimi. O come abbiano fatto a girarli con così poco rispetto di ciò da cui avevano preso spunto.
Abbiamo pensato allora di fare una piccola rassegna su queste "occasioni perse".
 Consideriamo il cinema una vera e propria arte, dunque non sottostiamo all'idea diffusa secondo la quale, ad esempio, i libri  verrebbero sempre distrutti una volta trasportati sullo schermo; similmente non è vero che la storia sia impossibile da riportare su pellicola, anzi, si consideri l'idea di cinema didattico coltivata da Rossellini.
E' una questione di abilità; certe volte riescono e certe altre no. Di sicuro le storie passando da un medium all'altro devono per forza subire dei mutamenti, ma non è detto che il risultato sarà sempre pessimo.

Cominciamo!

PERCHÉ' NON FANNO UN FILM (COMPLETO) SULLA DIVINA COMMEDIA?
 Dante e Beatrice; un paio di film vertono sul Conte UgolinoIn realtà esistono delle pellicole ispirate al capolavoro dantesco. Alcuni mediometraggi di inizio Novecento si basano sull'amore terreno tra Dante e Beatrice; un paio di film vertono sul Conte Ugolino; diverse pellicole a cavallo della Seconda guerra mondiale si occupano della storia tra Paolo e Francesca; il migliore di tutti è L'Inferno, film muto del 1911, ma si occupa in modo egregio solo della prima cantica.
Sulla falsa riga dell'ultima pellicola citata si potrebbe costruire una trilogia basata sulla Commedia. Di certo gli effetti speciali contemporanei renderebbero alla perfezione i tormenti dell'Inferno, ma anche le visioni celestiali del Paradiso (non sto sponsorizzando il 3d, lo odio!). I problemi grossi, ovviamente, sarebbero almeno due: Come rendere la maestria linguistica adatta ad un pubblico di massa e variegato? Come si può evitare di perdere il fascino spirituale e poetico dell'opera trasportandola sullo schermo?
Per il primo quesito è necessario che i dialoghi siano comprensibili, sennò verrebbe meno il principio dantesco secondo il quale l'opera doveva essere capita anche dalle "donnette" (Epistola a Cangrande); per il secondo punto è necessario che il pubblico sia edotto almeno sui principi basilari dell'opera, così da non costringere il regista ad un lavoro impossibile.
[Trilogia di almeno tre ore-tre ore e mezza a film]

PERCHÉ' NON FANNO UN FILM (DECENTE) SU DYLAN DOG?
Lo splendido fumetto ideato da Tiziano Sclavi è stato trasportato due volte sullo schermo. La prima nel '94 (Dellamorte Dellamore) prende spunto dal romanzo di Sclavi, per cui soltanto il personaggio di Dylan è riconducibile a quello del fumetto; nonostante ciò le ambientazione non sono malaccio, a nostro parere, inoltre la presenza di Rupert Everett è puntuale e necessaria, dato che Dylan è fisicamente ispirato a lui. Il secondo film (Dylan Dog-Il film, 2011) è un ottimo esempio di cosa NON FARE per realizzare una buona pellicola sul fumetto: Dylan ha cambiato mestiere; non si trova a Londra; il suo carattere e la sua gestualità sono fuori da ogni verosimiglianza;  l'assistente non è Groucho; la trama è da B movies; l'ironia, pur presente nel fumetto, è ridicola. Un fiasco.
Una pellicola ben fatta dovrebbe, prima di tutto, rispettare filologicamente il fumetto. Dovrebbe cercare anche di aggirare eventuali divieti o copyright protetti senza stravolgere i personaggi. Dovrebbe puntare sull'idea di costruire una storia semplice, come se si trattasse di un albo, senza mutare la vita di Dylan o le sue attività. Le ambientazioni dovrebbero rispecchiare la Londra un po' retrò a cavallo tra gli anni '80 e '90, senza dimenticare i piccoli particolari, come il vestiario, la gestualità, le peculiarità di Dylan. La parte più difficile per il regista riguarderebbe la necessità di costruire un horror che non sia solo horror, ma anche filosofico, riflessivo; per questo bisognerebbe affidare ogni singolo posto all'interno della produzione a persone che amano e conoscono il fumetto.
[Unica pellicola di circa due ore, così da presentare bene storia e personaggi]

PERCHÉ' NON FANNO UN FILM [INTRIGANTE] SU CRISTOFORO COLOMBO?
La storia di Cristoforo Colombo è molto più avvincente di quanto si posso immaginare, ampliando lo sguardo al di là del solo viaggio verso il nuovo mondo: il lavoro di preparazione, la ricerca di finanziamenti, gli intrighi di corte, le problematiche dopo il ritorno, la prigionia, le nuove spedizioni, insomma, c'è davvero tanto materiale. Il primo viaggio, poi, basterebbe per un film d'avventura: sabotaggi, incidenti, ammutinamenti, profezie, eclissi, invece di spremere all'inverosimile filoni marinareschi ormai esauriti sarebbe il caso di prendere spunto da questa storia.
Un buon film è quello del 1984 di Alberto Lattuada, anche se incentrato troppo sulla figura del protagonista. La pellicola del 1992 di R. Scott è un film ben riuscito, ma forse un tantino "debole" nel momento in cui deve rappresentare le peripezie del viaggio o l'incontro con gli indigeni, vertendo maggiormente sugli intrighi di palazzo. [Unica pellicola di due ore e mezza, così da dare spazio sufficiente al viaggio ed al contorno]


PERCHÉ NON FANNO UN FILM [SPETTACOLARE] SULL'ORLANDO FURIOSO?
orlando furioso ariostoLa trasposizione cinematografica de Il signore degli anelli o di Harry Potter è stata sommariamente ben accettata dai fan delle relative saghe ed anche dal pubblico a digiuno di libri. Come detto in precedenza, passando alla pellicola le storie hanno subito degli inevitabili adattamenti e delle semplificazioni, ma in linea di massima il risultato è stato di buon livello. Il fantasy si presta bene al cinema, dunque perché non realizzare un film sull'antenato di questo genere, qual è l'Orlando furioso?
Lo sceneggiato televisivo del 1975 (tratto da un innovativo spettacolo teatrale di Ronconi e Sanguineti) non era affatto malvagio, ma oggi gli effetti speciali potrebbero rendere decisamente meglio il magico ed il fantastico ariostesco. I vari filoni narrativi dovrebbero alternarsi nella pellicola, con un gioco di equilibri complesso ma non impossibile. L'aspetto più difficile da riprodurre sarebbe la magnifica ironia dell'Ariosto, sottile ed arguta, modellata alla perfezione sulle ottave.
[Due pellicole di 3 ore l'una, così non penalizzare nessuno dei tre principali filoni narrativi]

PERCHÉ NON FANNO UN FILM SU MARTIN MYSTÉRE?
Ecco, finalmente abbiamo trovato qualcosa di meritevole su cui non è stato fatto alcun film, esclusa una serie animata diffusa in Francia. Il fumetto della Sergio Bonelli, ideato da Alfredo Castelli, ha sempre avuto un buon successo oltre confine, quindi così come Dylan Dog potrebbe sfruttare questa caratteristica anche nel mondo del cinema.
Il Buon Vecchio Zio Marty magari non avrà il fascino dell'Indagatore dell'incubo, però le sue avventure si basano sui misteri archeologici, sulla scienza segreta, sugli Ufo, su complotti ed enigmi vari, argomenti decisamente attuali al giorno d'oggi. I personaggi di contorno non mancano, come gli Aristocratici o Java, quest'ultimo sarebbe perfetto anche come spalla da grande schermo (nonostante emetta solo grugniti).
[Una pellicola di circa due ora è più che sufficiente per una buona trama enigmatica]



rivoluzione francese

PERCHÉ NON FANNO UN FILM [APPROFONDITO] SULLA RIVOLUZIONE FRANCESE?Dal 1789 fino alla caduta di Napoleone a Waterloo (1815) l'Europa è stata stravolta da uno dei più grandi avvenimenti storici di tutti i tempi, tali da influenzare il destino del vecchio continente dal punto di vista politico, economico, sociale. Ci sono state numerose pellicole su questo tema, ma praticamente tutte si sono soffermate sui singoli personaggi (Robespierre, Marat, Napoleone), tralasciando ciò che ha portato al moto rivoluzionario e le singole evoluzioni della vicenda. Un film di stampo documentaristico potrebbe seguire la vita di un giovane popolano, magari uno degli assalitori della Bastiglia che poi partecipa a tutti gli eventi più importanti, come la cattura del re, la resistenza contro le Coalizioni, i saliscendi dei partiti, fino ad entrare nell'esercito napoleonico accompagnando il grande corso verso la caduta. Rileggendo bene questi ultimi righi direi che il progetto sarebbe ambizioso, ma anche intrigante.
[Due o tre film di almeno tre ora, così da tralasciare il minor numero possibile di eventi]

E voi? Su cosa vorreste che fosse girato un film?
Proponete dei suggerimenti nei commenti, magari qualche produttore/sceneggiatore/regista li legge (come no). 






2 commenti:

  1. Vorrei tanto vedere un film sull'Eneide! Sull'Odissea sono stati fatti svariati film e sceneggiati (ottimo quello degli anni settanta, davvero dettagliato) Wolfgang Petersen ha portato sullo schermo l'Iliade (seppure in maniera discutibile, a mio avviso) ma sull'Eneide non ho mai visto nulla, sebbene sia un poema davvero affascinante. Inoltre non mi dispiacerebbe un film sulla Divina Commedia: è certo che l'eccessiva ed inevitabile lunghezza dei film non sarebbe un problema per gli appassionati.

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    1. Sull'Eneide siamo assolutamente concordi con te! Viaggio e guerra sono tematiche che potrebbero venir rese ottimamente sullo schermo.
      Senza contare il magnifico finale, drammatico e avvincente. A breve pubblicheremo un post proprio su questo argomento, sulla carica "drammatica e drammaturgica" degli ultimi versi del capolavoro di Virgilio.

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