sabato 19 aprile 2014

ARTICOLO III (Sana e robusta Costituzione)

Seconda puntata della nostra rubrica Sana e robusta Costituzione

Articolo III:

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Analisi delle questioni più importanti:
Pari dignità sociale ed eguaglianza: Il terzo articolo della Costituzione sancisce il principio dell'uguaglianza e della parità di tutti i cittadini dinnanzi alla legge.
La parità dei sessi aveva da poco ottenuto un grande successo con l'estensione del voto anche per le donne (elezioni politiche ed amministrative del 1946), stabilendo così una frattura netta rispetto ai decenni precedenti, per non dire secoli; in Italia le elezioni erano state abolite dal '28, tuttavia anche in precedenze le donne non avevano goduto degli stessi diritti degli uomini. Nel dopoguerra le donne conquistarono sempre maggiori diritti, attraverso leggi e referendum: legge sul divorzio del 1970,  il Diritto di famiglia del 1975, la legge sull'aborto del 1978 e tante altre battaglie formali ed ideologiche.
Le distinzioni razziali e religiose erano aumentate nel corso del ventennio fascista. E' sufficiente ricordare le tristemente note Leggi razziali del '38, ispirate alle Leggi di Norimberga del '35. Il riconoscimento formale dell'Articolo III non fu sufficiente, però, per risolvere tutti i problemi. Il cammino culturale e normativo è stato lungo (ricordiamo la Legge Mancino del '93 contro discriminazioni ed incitazioni alla violenza) e non è ancora pienamente concluso, tuttavia questo terzo articolo è stato utile per "indirizzare" verso una meta di completa integrazione e parificazione.
Per quanto riguarda le opinioni politiche il riferimento ovvio è ancora quello al ventennio fascista. Con la salita al potere di Mussolini furono aboliti i partiti, la stampa scomoda, i sindacati e tutte le associazioni "avverse" al fascismo. Nel dopoguerra italiano non si assistette a discriminazioni del tipo americano (maccartismo), tuttavia lo scontro politico era notevole e ostacoli per i nemici di partito non furono poi così rari.
L'equivalenza davanti alla legge è un principio ormai considerato sacrosanto, ma anche in questo caso il cammino verso la parità è stato lungo ed arduo; oggi non c'è alcuna differenza tra uomo e donna, tra ricco e povero, tutti sono imputabili allo stesso modo è nel momento del giudizio non deve considerato lo status sociale o economico di nessuno. Non vi è alcuna differenza se a commettere un delitto (o a subirlo) sia un cittadino che appartiene a questa o quella razza, ma tutti vengono giudicati per le loro azioni e per l'appartenenza o meno ad una determinata categoria. 
Rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale: Oltre a sancire l'eguaglianza, la Costituzione afferma che lo stato ha anche il compito di rimuovere gli ostacoli che limitano il libero sviluppo dei cittadini. Dunque nessuno deve essere costretto a non poter conseguire un'adeguata istruzione per cause economiche, ecco perché esistono i buoni per i libri scolastici o la scansione in fasce per le rette universitarie; nessuno deve rinunciare alle cure perché impossibilitato a pagarle, ecco perché i farmaci costosi ma necessari sono coperti dallo stato ed esistono categorie esenti da ticket. Per lo stesso principio nessuno deve essere escluso dalla vita politica perché di bassa condizione sociale ed economica. 
Soffermandoci su quest'ultimo punto si comprende perché non sia possibile azzerare totalmente i compensi per i politici e per chiunque ricopre cariche pubbliche; se così fosse soltanto i ricchi potrebbero accedervi, tagliando fuori cittadini meritevoli, ma costretti a rinunciare per non morire di fame.

Contro-analisi: la Costituzione violata:

L'uguaglianza è una delle più grandi menzogne della democrazie moderne. Viene sbandierata sempre a gran voce ed esaltata proprio da coloro che in realtà, per citare un noto romanzo, sono "più uguali degli altri". Potremmo discutere a lungo sul vago concetto di "dignità sociale", ma soffermiamoci sulle diseguaglianze.
L'eguaglianza davanti alla legge è una chimera e di volta in volta essa viene calpestata per vari motivi. Talvolta perché chi si presenta davanti alla legge non può permettersi avvocati decenti, altre volte perché ci si è schierati contro persone troppo in alto, o ancora perché schiacciato dallo Stato, sempre pronto a difendere se stesso. Oltre a differenze di carattere economico ci sono dei veri e propri dislivelli sociali, come ad esempio quelli che separano i politici dai cittadini comuni: pensate a quanti diritti in più posseggono coloro che ci governano.
Per l'appunto, lo Stato, di certo non verrebbe mai in mente a nessuno che esso abbia l'obbligo di rimuovere gli ostacoli verso la parità, anzi, sembra quasi che ci sia un articolo nascosto che obblighi a crearne sempre di nuovi. Diversamente da
 ciò che afferma la Costituzione, il pieno sviluppo della persona umana è concesso soltanto a pochi. Lo Stato propone sempre nuove tasse e sempre contro le stesse categorie sociali, ponendo pesanti macigni sulle spalle dei più deboli; lo stato smantella sistematicamente sanità pubblica e scuola pubblica, non consentendo così ai meno abbienti di poter partire dallo stesso livello degli altri.
Differenti livelli economici e sociali, dunque, permettono diversi livelli di istruzione, salute, sicurezza, in barba a qualsiasi parità di diritti.
Anche la partecipazione alla vita politica, sociale ed economica non esiste e non è mai esistita; ma se nei secoli scorsi ciò era normale, data l'esistenza di ordini e classi, oggi questa diseguaglianza dovrebbe indignare la gente e smuovere le coscienze di chi ci governa. Nei tempi passati, infatti, c'erano delle differenze praticamente certificate per legge, oggi invece sono rese effettive dall'impossibilità, per i comuni cittadini, di potersi dedicare alla cosa pubblica senza le preziose conoscenze, le giuste parentele o le adeguate basi economiche che permettono di scalare i vertici della politica e della società. 


domenica 13 aprile 2014

GOODDBYE HOW I MET YOUR MOTHER [Quarta parte - Considerazioni finali]

Siamo giunti all'ultimo dei nostri post dedicati ad How I met your mother. Abbiamo parlato dei personaggi, delle puntate migliori e della nona stagione, esprimendo grande ammirazione ed apprezzamento nei primi due post e notevole delusione nell'ultimo, a causa del finale poco riuscito.

Vorrei iniziare questo nostro ultimo articolo ripartendo proprio da qui, dalla conclusione dell'intera storia. Non ci è piaciuta, e di molto, al punto da farci scrivere che un finale così potrebbe quasi impedire ai veri fan di tornare a guardare i vecchi episodi. Il rischio c'è, e non v'è dubbio che qualcuno effettivamente prenderà questa decisione; personalmente considero i finali come la parte più importante di qualsiasi creazione (film, serie tv, cartoni, fumetti, romanzi, videogiochi), e ritengo che la conclusione possa influenzare profondamente il giudizio sull'intero prodotto, anche stravolgendo completamente l'opinione avuta fin lì.
Detto questo, dopo un ragionamento a mente fredda, credo che se dovessi incappare in qualcuno degli episodi migliori non potrei fare a meno di fermare lo zapping. Lo farei perché alcuni sono davvero eccellenti, ma anche per il valore emotivo che ho proiettato su di essi.
Mi spiego meglio.
La prima serie risale al lontano 2005, ma  ho cominciato a seguire How I met your mother soltanto nel 2008. In questi sei anni ho attraversato diverse fasi della mia vita, tra momenti positivi e negativi, successi e delusione, ed inevitabilmente (come molte altre persone) ho proiettato tutte queste esperienze su ciò che leggevo, sui film, o sulle serie che seguivo. Prima di allora questo processo di transfert avveniva soprattutto con Dr House, serie altrettanto riuscita, almeno fino alla quinta stagione; per chi non lo sapesse, al termine del quinto anno il Dr House viene ricoverato in clinica per i suoi numerosi problemi psichici, indotti dall'impossibilità di aderire alla realtà in modo "normale". Non ho fatto la stessa fine, ma il mio rapporto con il resto del mondo non era di certo migliore. Dal 2008 al 2009 le cose sono cambiate e, mentre la serie del medico più famose del mondo andava perdendo colpi, How I met your mother era al culmine. Da quel momento la simbiosi è stata piuttosto intensa, ecco perché si è creato un legame emotivo che anche un finale tanto brutto non riuscirà a frangere.
Ovviamente questo processo non riguarda solo me.
Come non identificarsi con le storie dei cinque ragazzi, per quanto riguarda l'amore, i rapporti d'amicizia, le scelte di vita, il lavoro, ecc. ecc. Guardando le loro avventure abbiamo cercato nella vita reale i segnali che ci indirizzassero verso un futuro sereno, quasi ci fosse stato predestinato solo il meglio; nei rapporti tra di loro abbiamo trovato uno spunto per riflettere sui nostri amici, su come cambiano i legami e sulle evoluzioni della vita talvolta imprevedibili.
A differenza di Friends o altre serie precedenti, come abbiamo detto più volte, How I met yout mother ha dovuto fare i conti maggiormente con la crisi degli anni 2000: economica (2008), di sicurezza (2001), dei rapporti umani (dal 2004 in poi con facebook ed i social media). Costretti, dunque, ad affrontare anche la decadenza propria della nostra era, gli autori hanno dovuto tratteggiare meglio i personaggi, rendendoli più aperti e trasparenti, più sensibili alle luci ed alle ombre della vita. E' stato necessario scandagliare più a fondo le paure, lasciando sempre il pubblico sul filo del rasoio, nel dubbio perenne che tutto potesse venir stravolto da un momento all'altro, come avviene spesso nella vita reale.
Accelerate improvvise, frenate brusche, momenti in cui sembra che tutto debba andare solo bene ed altri, invece, in cui nulla scorre per il verso giusto.
Le montagne russe dell'esistenza, ecco cosa abbiamo riscontrato in questa serie. Ed ecco perché, nonostante tutto, in molti torneremo a guardare qualche vecchio episodio, riportando la mente a qualche stagione passata della nostra vita.
Spesso rideremo, ma un pizzico di malinconia ci accompagnerà sempre; non per come tutto è finito, ma perché abbiamo la consapevolezza che con How I met your mother si è conclusa anche una stagione della nostra vita.

lunedì 7 aprile 2014

GOODDBYE HOW I MET YOUR MOTHER [Terza parte - Commento sulla stagione IX e sul finale] - ATTENZIONE SPOILER

Siamo giunti al terzo post su How i met your mother, serie terminata lo scorso 31 marzo. Analizzeremo la IX stagione ed in particolare il finale, quindi chi ancora sa nulla si fermi subito qui!
SPOILER!

Stagione 9

La nona stagione non m'è piaciuta affatto, ma sopratutto non mi è andato per niente a genio il finale. A giudicare dagli articoli letti su internet in questi giorni non sono il solo a pensarla così, però vorrei provare ad argomentare meglio la mia posizione, tentando anche di spiegare come la conclusione, oltre a non essere per niente apprezzabile, sconfessi alcuni passaggi fondamentali delle serie precedenti.

La nona stagione è composta da 24 episodi ed i primi 22 si svolgono tutti nell'arco dei 3 giorni precedenti al matrimonio tra Robin e Barney; l'idea di per sé non è da buttare, ma il modo in cui è stata realizzata lascia parecchio a desiderare.
Alcune puntate sono state messe lì solamente per fare numero, infatti dopo averle viste non solo ci si rende conto che la storia non s'è mossa affatto, ma anche che da un punto di vista delle idee gli sceneggiatori erano arrivati veramente alla frutta (secca). Ad esempio l'episodio numero Knight Vision non fa altro che proporre un ulteriore tentativo da parte di Barney di far rimorchiare Ted, cosa assai futile da proporre a noi spettatori, dato che sappiamo già del prossimo incontro con la futura moglie. Nella puntata Mom and Dad Barney ed il fratello cercano di piazzare i rispettivi padri con la comune madre, mentre Ted tenta di scovare chi sta provando a screditarlo come testimone di nozze; una puntata degna di una serie adolescenziale modello Disney channel, davvero inutile. Ma la successiva numero 11 le batte tutte: Marschall è in viaggio verso il luogo delle nozze con il piccolo Marvin e per farlo addormentare gli racconta diverse storie in rima, tutte sui suoi amici; un accozzaglia di flashback senza senso, davvero una puntata completamente futile ed anche scadente. Ce ne sono almeno altre quattro o cinque simili, mentre di decenti se ne salvano al massimo due o tre: in una viene narrato il modo in cui Marschall ha appreso l'arte dello schiaffeggiamento (non aggiunge nulla alla storia, ma almeno è simpatica l'idea di imitare Kill Bill); mentre si rivela utile e ben fatto l'episodio How your mother met me in cui vediamo riassunta la vita della futura moglie di Ted attraverso una puntata girata tutta dal suo punto di vista, alla maniera dell'episodio 6x14 Dalle 5 alle 9 della serie Dr. House, girata completamente dalla prospettiva di Lisa Cuddy.
Insomma, la IX stagione è davvero riuscita male. A ben vedere, tutto si sarebbe potuto concludere con l'ottava, magari allungandola con altri due-tre episodi più ampi. Il personaggio di Marschall compare per la maggior parte del tempo distante dagli altri, credo che ciò sia dipeso anche dall'iniziale volontà dell'attore di fermarsi alla stagione precedente, così come da contratto; sarà stato convinto in un secondo momento, ma questa situazione ha allontanato la sua fondamentale figura dal centro dell'azione. Nei giorni precedenti al matrimonio il rapporto tra Barney e Robin è pieno di situazioni già viste, tra litigi, bugie, sorprese romantiche e tanto altro ampiamente noto a chi abbia seguito la storia fin lì.
Come l'avrei girata? Beh, prima di tutto è evidente che l'ottava serie era stata progettata come l'ultima, ma una volta che gli sceneggiatori hanno saputo che così non sarebbe stato avrebbero potuto anche evitare di mostrare il volto della moglie. Magari si poteva proporre agli spettatori una terna di aspiranti "mom" nel corso della IX stagione, facendo sì che il pubblico si schierasse per l'una o per l'altra fino alla sorpresa finale da svelare nelle ultime puntate. Così facendo si sarebbe mantenuto alto il livello della suspence ed al contempo le puntate avrebbero avuto qualcosa di più solido su cui basarsi. Magari, attraverso dei flashback, avremmo potuto vedere ognuna delle tre aspiranti entrare in contatto con la vita di Ted, facendo in modo da lasciare indizi attraverso i quali solo i fan più accaniti sarebbero riusciti a risolvere l'enigma. Comunque, così non sarà, quindi teniamoci questa stagione che, a differenza delle altre due, non brilla certo per comicità e neppure per la presenza di episodi indimenticabili.

Finale

Passiamo ora al finale.  Andiamo subito al punto caldo: dopo nove stagioni di attesa e trepidazione; dopo una marea di segnali lanciati qui e li per "indirizzare" il caro Ted verso la sua felice storia d'amore; dopo donne respinte, tradite, riprese e tanti sprazzi di Robin; dopo tutto questo e tanto altro, come si conclude la storia? Ted incontra Tracy, i due si amano praticamente da subito, c'è un po' di tira e molla perché lei è uscita da poco da un fidanzamento, alla fine però fanno anche un figlio e si sposano, ma...lei muore. Si, la voce calda di Ted narra ai figli di come l'abbia amata tantissimo, anche "durante la sua malattia". In quel momento ho avvertito una botta in fronte, come se mi avesse centrato un camion. Ancora però non siamo giunti al peggio. I due figlioli, finalmente loquaci, fanno notare al padre come la storia da lui narrata, più che vertere sulla loro mamma, abbia riguardato la sua eterna passione per la "zia Robin"; tranquillizzano il papà sul fatto che, se tutta questa lunga premessa era finalizzata a preparali alla sua eventuale storia con lei, non c'è problema, tanto "la mamma è morta da ormai 6 anni" (spero che la sua anima venga a perseguitarvi di notte, dannati figli degeneri). A questo punto Ted va a presentarsi sotto casa di Robin con in mano il corno blu rubato durante il primo appuntamento, e lei ricambia con commozione (per me era quasi cerebrale) lo sguardo del protagonista.
Già, ma, come mai Robin è single? Semplice, dopo una storia andata avanti con forza almeno dalla sesta stagione sono bastati pochi anni di matrimonio per farla di divorziare da Barney. Dunque, nel puntatone finale, vediamo Robin scappare via dal gruppo perché troppo scossa dall'amore che prova per Ted, ormai felice con Tracy (ma vaffanculo, prima lo hai respinto fino alla morte), e nel mentre Barney continua a fare il dongiovanni per anni, fin quando non ingravida una qualsiasi (non abbiamo l'onore di vederla in faccia) ed allora si ravvede, diventando un buon padre. Solo Marschall e Lily si salvano da questo sfacelo.
Ancora adesso, mentre scrivo questo articolo, a distanza di una settimana dalla messa in onda della puntata, spero che si tratti di un grandissimo scherzo, di una sorta di pesce d'aprile legen(vi prego ditemi di si)dario e che il finale di stagione reale sarà presto trasmesso.
Perché ho scritto che il finale contraddice degli avvenimenti precedenti? Per quanto riguarda il filone principale ci troviamo davanti a IX serie da buttare, tutte giocate sull'incontro con una donna che persino i figli lasciano cadere nel dimenticatoio. Inoltre, per quanto riguarda Ted e Robin, che senso ha la bellissima puntata 7x17, Senza fretta e poi i due si rimettono assieme (l'unica ad aver capito tutto è stata Lily)? E, passando a Barney, che fine ha fatto tutta la sua evoluzione? Era cambiato per Robin, e la puntata 8x12 La pagina finale II lo dimostra a pieno, ma poi - puff - tutto svanisce lì, al punto che quando la incontra nell'ultimo episodio riesce a malapena a salutarla mentre lei guarda con disgusto l'uomo che ha amato provarci con chiunque respiri, come ai bei tempi; davvero uno schifo. Senza contare che l'amicizia tra la stessa Robin e Lily, andata in fumo dopo tanti anni; forse, se lei si rimetterà con Ted (perché in effetti ciò non è certo), le due recupereranno il legame nonostante un'interruzione di 14 anni? Mah, non so dove sia finito il rispetto per gli spettatori se alla fine non restano che delusioni, dubbi e spregio per tutto ciò mandato in onda fino ad allora.
Tra l'altro gli autori, a mio giudizio, hanno commesso un errore grave, perché, distruggendo tutte le serie passate, hanno tagliato le gambe alla possibilità che i fan accaniti possano perdere altro tempo riguardandole; forse ciò potrà accadere per alcune puntate simpatiche, ma per quelle che riguardano la storia principale (o quella di Barney) ciò è impossibile, perché almeno io passerei tutto il tempo a dire "tanto alla fine lei muore, caro Ted", oppure "non ti preoccupare, te la rifarai Robin", o ancora "Barney, lascia stare tanto tra 20 anni tornerai a fare sempre le stesse cose per poi buttare tutto all'aria per un preservativo bucato".

Alla maniera di altre serie più o meno famose, questo finale mi è pare davvero affrettato ed arronzato. Alcuni lo giudicano "realistico", ma io mi chiedo se il realismo sia per forza una variabile positiva in casi del genere; oltretutto qualsiasi finale sarebbe stato verosimile, mica parliamo di fantascienza.
Secondo le ultime notizie la versione Dvd della serie conterrà un finale alternativo; al di là dell'operazione commerciale non so quanto possa essere diverso dall'originale visto che non sono previste scene aggiuntive.

Stendiamo comunque un velo pietoso su tutta la IX stagione. Tra qualche giorno termineremo il nostro saluto alla serie con il prossimo post nel quale proporremo un commento generale su tutto ciò che essa ha rappresentato per noi accaniti fan.


sabato 5 aprile 2014

GOODDBYE HOW I MET YOUR MOTHER [Seconda parte - Gli episodi migliori] NO SPOILER sulla IX stagione

Nel primo post dedicato ad How I met your mother abbiamo parlato dei protagonisti della serie e di come essi formino un mix perfetto. In questo ripasseremo alcune puntate davvero indimenticabili, dividendo quelle contraddistinte da comicità senza freni e quelle che sono riuscite a proiettare la serie al di fuori del genere sitcom, quasi come se si trattasse di piccoli capolavori.

Tra le più divertenti ricordiamo:

La 1x5 Disco pub, con tutti i ragazzi attratti e respinti dall'assordante locale e Barney che importuna la cugina mentre Lily e Marschall fuggono dalla noia di un’uscita a quattro (sempre bravi gli autori a dare forma ai nostri pensieri più cattivi sulla “vita sociale”).  La 1x9 Il pieno di tacchino, con il “terribile” incontro tra Lily ed i genitori di Marschall, tra incomprensioni e gag spassosissime; il temuto incontro con la suocera è tutto giocato sul cliché dello smodato amore materno verso il figlio maschio, culminando comunque nel lieto fine.

 Nella 2x5 La coppia più bella del mondo scopriamo i segreti di casa Barney (tra porno nascosti dovunque e televisori giganteschi) e l’amicizia “particolare” tra Marschall ed il suo caro Brad; simpaticissima la presa in giro dei rapporti tra uomini, a tal punto profondi da imitare un fidanzamento (quante ragazze gelose degli amici del partner non la pensano così?). La 2x9 Lo schiaffone, fondamentale perché iniziano qui due meravigliosi filoni, il primo sui cinque schiaffi che Marschall potrà rifilare a Barney in seguito ad un scommessa persa da quest’ultimo (il quinto verrà dato nell'ultima serie) ed il secondo sulla vita passata di Robin, tra musica anni ’80 e centri commerciali (chi è nato a cavallo tra anni ’80 e ’90 noterà l’ironia sui vestiti di allora). 

Nella 3x3 Il triciclo Ted tenta di realizzare il sogno di Barney, ovvero una cosa a tre con due donne, ma il suo “maestro” sarà combattuto tra la gioia per l’allievo e la gelosia per il concorrente. Nella 3x8 Allarme gusastafeste, i protagonisti si sbattono in faccia l’un l’altro i rispettivi difetti più insopportabili; se ciò avvenisse nella vita reale salterebbero parecchie compagnie.  

Nella 4x19 La lista delle sfide Ted e Barney si sfidano su ciò che sia opportuno fare e non fare prima e dopo i trent'anni  dimostrandosi a vicenda di non essere ancora né troppo vecchi, né troppo giovani; parodia di chi si crede troppo cresciuto per divertirsi e di chi, invece, non vorrebbe crescere mai.

Nella 5x13 Gelosia Marschall racconta agli amici di una nuova collega assai divertente, senza dire a Lily che si tratta di una donna ed innescando numerosi equivoci fino alla sfuriata finale della moglie. Nella 5x22 Robot contro wrestler Barney non vuol rinunciare alla sua serata demenziale (il titolo spiega tutto) così come Ted alla sua raffinata riunione tra snobboni e amanti dell’arte, ma alla fine si ritroveranno da amici dopo varie peripezie ed incontri con sosia (altro filone della serie, alla fine tutti riusciranno a beccare il proprio).

Nella 6x3 Incompiuta Barney tenta di rimorchiare Ted per convincerlo a lavorare assieme, nel frattempo Lily cerca di convincere Robin a dimenticare il suo ex, mentre lei gli manda messaggi al limite dello stalking; alla fine la soluzione è sempre quella, il tempo, unica medicina funzionante con il mal d’amore. Nella 6x10 La maledizione del Blitz appare un attore di Lost, J. Garcia, il quale interpreta un vecchio amico dei cinque che ha la particolarità di perdersi sempre gli eventi più belli, ma nel corso della puntata trasferirà il potere ad alcuni di loro; l’episodio vede anche il preludio dell’amore tra Ted e Zoey.  Nella 6x21 Senza speranza vediamo Barney intento a riportare il padre ritrovato all'antica condizione di “scatenato”, senza però riuscirci.  

Nella 7x4 Addio vecchie abitudini Robin racconta ad uno psicologo della sua furia contro una donna, apparentemente provocata da un attacco di gelosia nei confronti di Barney, ma in realtà dettata da buone intenzioni. La 7x15 L’apicoltore ardente mostra diverse sequenze di una festa a casa di Marschall e Lily senza seguire l’ordine cronologico, ma passando di stanza in stanza, così che Ted faccia comprendere ai suoi figli come bastino cinque minuti per rovinare una serata; dal punto di vista della trama generale la puntata non aggiunge nulla, ma è costruita in modo davvero simpatico.

Nella 8x4 La scelta del tutore Lily e Marschall indicono una esilarante gara tra gli amici per scegliere il tutore del piccolo Marvin; alla fine la soluzione è tanto commuovente quanto scontata, ma la lotta tra gli amici risulta divertentissima. Nella 8x22 Addio al celibato Robin prepara un’ultima spettacolare nottata da singole per Barney, tra scherzi pesantissimi ed incontri sorprendenti.


Abbiamo detto che altre puntate sono state costruite così bene da risultare quasi dei piccoli capolavori, vediamo dunque quali sono:

 La 1x18 Dopo le due di notte, puntata intitolata così perché  la madre di Ted gli aveva sempre consigliato di non fare nulla dopo quell’ora, dato che accadono solo cose spiacevoli; in effetti il protagonista tenterà di tradire la sua ragazza con l’eterno amore Robin, finendo per deludere tutti, prima di tutti se stesso. Il rapporto si ricomporrà nell’ultima puntata della prima serie, La danza della pioggia, struggente perché per una coppia che si forma un’altra si scioglie, quella composta da Marschall e Lily, quest’ultima combattuta, come tutti noi, tra l’attaccamento ai propri sogni ed il legame con una tranquilla realtà.

La coppia si riunirà nella seconda serie, ma non prima che Marschall opponga a Lily un “gran rifiuto” nella puntata numero II, Il rospo e lo scorpionenell'allontanare la futura moglie vediamo un Marschall mai più così duro nel resto delle serie, ma il pubblico doveva pue essere risarcito per la fuga di Lily (o almeno la severità di Marschall serviva a "riabilitarla").
 Nella puntata 3x12 Senza domani Ted vive una serata al massimo con Barney, per poi rendersi conto di tutti i comportamenti a-morali messi in atto senza criterio. Al termine della puntata, dopo essersi pentito anche in seguito ad una sgridata di Marschall, Ted trova un ombrello giallo che poi si scoprirà appartenere alla sua futura moglie. Nel momento in cui lascia la vita gaudente, dunque, subito come premio gli si presentano tracce della sua futura felicità.

 La quinta stagione si apre con la puntata Il discorso. In questo episodio Ted sbaglia l’aula in cui tenere la sua prima lezione al college, ma alla fine si scoprirà che così facendo è stato visto per la prima volta dalla sua futura moglie. Nel frattempo Lily costringe Robin e Barney a discutere del loro rapporto esclusivamente sessuale, ed i due, per sfuggire alla persecuzione, fingono di essersi messi assieme; Lily si dice contenta perché, nonostante abbia scoperto l’inganno, sa che in realtà i due si vogliono bene davvero.  Nella stessa seria la puntata numero 18 La foto di gruppo, mostra una Lily furente con Ted, dato che lui  ha portato alla sua festa di compleanno  la solita “donna giusta”; Lily è convinta che sarà un’ennesima delusione, ricordando a Ted che già in altre occasioni ha “sporcato” delle foto ricordo di gruppo con flirt privi di futuro. Tuttavia Ted le rammenta che lei stessa, all’inizio, sembrava una figura passeggera nella vita di Marschall, ma nonostante ciò egli convinse quest’ultimo ad includerla nella prima foto ricordo del college.  La serie termina con l’episodio Il quinto sosia nel quale si capisce come spesso noi tutti cerchiamo dei segni prima di prendere delle decisioni importanti, ma in realtà quando il momento giusto arriva non facciamo altro che accettare qualsiasi segno (così farà Lily con la sua maternità).

 Nella 6x4 La gara, gli amici si sfidano per stabilire chi sappia muoversi più velocemente per New York. La puntata è piena di sequenze divertenti, ma alla fine si capisce che Barney ha fatto vincere di proposito Robin per consolarla dopo la rottura del loro fidanzamento; è uno dei primi segnali romantici del casanova, da questo momento in poi sempre più “addolcito”.  Alla fine della serie, con grande stupore, apprendiamo che Ted conoscerà la sua futura mogli proprio al matrimonio di Barney.

La puntata 7x10 Un interminabile secondo è una tra le più strazianti. Veniamo a conoscenza di un bacio furtivo tra Robin e Barney; quest’ultimo sembra il più preso tra i due e così lascia la sua fidanzata, convinto che anche Robin farà lo stesso con il suo ragazzo. Lei non ci riesce, ed in quel lunghissimo secondo in cui i due sguardi si incrociano Barney comprende di non avere più possibilità, dunque abbandona il pub stremato dal dolore.  Altra puntata commuovente è la 7x12, Sinfonia di luminarie: Robin è convinta di essere rimasta incita dopo un precedente rapporto traditore con Barney; quest’ultimo è quasi entusiasta per la notizia, ma alla fine tirerà un sospiro di sollievo non appena ulteriori analisi smentiranno la gravidanza. Tutta la puntata è narrata da Robin la quale apparentemente sta raccontando ai suoi futuri figli la propria storia; ad un certo punto, tuttavia, svela che essi sono soltanto il frutto di un’illusione dato che ha scoperto di essere sterile. Non aveva mai progettato di avere dei figli, ma il veder svanire anche la minima possibilità la rende triste. Ted intuisce che qualcosa non va nella sua migliore amica, quindi resta con lei a Natale sorprendendola con il suo affetto estremamente dolce. Magnifica puntata la 7x17, Senza fretta: Ted confessa a Robin di amarla ancora, i due escono per tentare di capire cosa ci sia tra loro, ma alla fine della serata entrambi concordano sul fatto che non potranno mai tornare assieme. Marschall convince Robin a lasciare la loro casa comune dopo questa decisione, dato che per Ted vederla ogni giorno sarebbe troppo doloroso. Ted esce dal pub e si disperde tra una folla di donne con l’ombrello giallo, simbolo delle infinite possibilità che gli si aprono davanti ora che ha chiuso definitivamente con Robin; nonostante ciò Lily non vuol pagare al marito la scommessa secondo la quale i due non torneranno mai assieme. Nell’ultima puntata della stagione Barney inscena una serie infinita di trucchi per chiedere la mano della spogliarellista Quinn, tuttavia nell’ultima sorprendente scena si vede che al suo matrimonio (presentato dalla prima puntata) la donna promessa sarà proprio Robin.

 Barney farà la sua dichiarazione a Robin nella puntata 8x12 La pagina finale II. Gli episodi precedenti lasciavano un certo retrogusto amaro dato che Barney sembrava in procinto di sposarsi con l’odiosa collega di Robin, mentre quest’ultima non poteva fare a meno di desiderarlo. Al termine dell’episodio comprendiamo come il tutto sia stata una macchinazione ordita dal casanova  per fare in modo che Ted desse la sua benedizione alla loro unione e che alla fine il famoso Playbook delle conquiste andasse distrutto, salvando soltanto un ultimo schema “Il Robin”, attraverso il qual egli svelerà appunto il suo amore in modo sorprendentemente complicato, ma proprio per questo molto romantico.


Puntate divertenti e ben costruite, al punto che ancora adesso, nonostante conosca il finale dell’intera storia, non posso fare a meno di rivederle non appena passano in tv. Questo è il segreto per un prodotto di successo, costruire episodi più longevi della stessa attesa per la conclusione della trama principale. How i met your mother è riuscita decisamente nell'obiettivo, al pari di Friends, Scrubs e di Big Bang Theory. 

Nel prossimo post analizzeremo la IX stagione ed in particolar modo il finale, per cui occhio SPOILER.  

giovedì 3 aprile 2014

GOODDBYE HOW I MET YOUR MOTHER [Prima parte - Il mix perfetto dei personaggi] NO SPOILER

Con la fine della nona stagione How I met your mother chiude i battenti, lasciando i fan privi di una serie tra le più importanti per successo e riconoscimenti. Abbiamo deciso di scrivere quattro post per salutarla come merita; i primi due possono essere letti da tutti, anche da coloro che ancora non hanno visto l'ultima stagione, mentre gli altri due sono consigliati soltanto a chi ha terminato la visione di tutti gli episodi.
Questo primo post è dedicato ai cinque personaggi principali, tanto riusciti da risultare un mix perfetto; nel prossimo ricorderemo gli episodi migliori delle prime otto stagioni; il terzo analizzerà la nona ed in particolare la conclusione; l'ultimo sarà una sorta di commento-saluto.

Il mix perfetto dei personaggi [No Spoiler per chi ancora non ha visto la IX stagione]

Ne abbiamo vissute davvero tante con i nostri amici Ted, Marshall, Lily, Barney, Robin, in bilico tra umorismo e sentimento, lacrime e sorrisi, passato, presente e futuro. Ci siamo identificati con il gruppo, proiettando le nostre esperienze sulle loro disavventure e, talvolta, cercando di ravvisare una qualche minima traccia di How i met your mother nella nostra vita: coincidenze incredibili, serate legen[wait for it]darie, avventure rocambolesche, bevute infinite, delusioni terribili ed addii emozionanti; di tanto in tanto ci siamo sentiti come loro, o almeno così ci è parso.


Theodore Evelyn Mosby;Josh Radnor
Theodore Evelyn Mosby;Josh Radnor 
Abbiamo identificato i nostri amici con quei mitici personaggi, tentando di avvicinarci un po’ a quell'atmosfera da gioventù idealista e fiduciosa, forse già tramontata dopo la recente crisi.  
Per ottenere un prodotto di successo ci vuole la giusta alchimia, e in questa serie ce ne è stata davvero tanta. Il mix perfetto di personaggi diversi ed affini, dosati con accuratezza soprattutto nelle prime quattro/cinque stagione, in modo che ognuno avesse il suo spazio senza intralciare la storia principale (ma nelle ultime questo equilibrio è un po’ saltato).
Nella figura romantica di Ted ci possiamo identificare tutti, convincendoci di essere la coscienza attiva del gruppo, destinata a conservare lo spirito vero dell’amicizia e dell’amore. Abbiamo immaginato di essere un po’, come lui, “predestinati” verso qualcosa di grande. Abbiamo tifato perché si sistemasse con Robin (almeno io) , abbiamo storto il naso per altre ragazze (personalmente per Stella), e ad un certo punto non ce l’abbiamo fatta più a vederlo soffrire così. Forse la serie è andata avanti un po’ troppo, “congelando” la sua storia a vantaggio di altri personaggi, ma non abbiamo mai spesso di aspettare il momento in cui avrebbe detto  “And that kids is how I met you mother”.
 La coppia storica non può mai mancare, da Zack e Kelly di Bayside School, passando per Chandler e Monica di Friends, fino a Turk e Carla di Scrubs.
Marshall Eriksen & Lily Aldrin; Jason Segel & Alyson Hannigan
Marshall Eriksen & Lily Aldrin; Jason Segel & Alyson Hannigan
 
Marschall e Lily hanno saputo incarnarla con brio, senza eccessive banalità, mostrandoci anche le inevitabili fratture di un rapporto così lungo. Probabilmente hanno rappresentato quanto di più vicino alla realtà ci possa essere in una serie tv: Incontro casuale all'università  sogni e progetti, difficoltà nel creare una famiglia, momenti di dubbio e tenerezza, paure, ma soprattutto tanta, tantissima complicità; credo che, più di una storia complessa come quella di Ted, il sogno di tutti sia di vivere un amore come il loro. 
Robin ha rappresentato il mistero, il classico elemento indecifrabile del gruppo, piombato per portare confusione ed a tratti ordine, di certo necessario per movimentare l’insieme. Indipendente, aggressiva, tenace, ma anche semplice ed in fondo sensibile, al punto da perdersi nelle relazioni con Ted e Barney, passando per diverse storie che proprio non riuscivano a convincerci.
Robin Scherbatsky; Cobie Smulders
Robin Scherbatsky; Cobie Smulders
L’abbiamo vista da subito insieme al resto del gruppo, ma l’idea che fosse giunta da fuori (Barney: “Canada? Mai sentito nominare”) ci ha fatto apprezzare ancora di più il suo carattere sicuro, ma anche nichilisticamente rassegnato.

 Barney è stato il personaggio più irreale e proprio per questo anche il più simpatico, attaccato alla sua indole indomabile ma in fondo tenera, sempre sull’onda del trambusto, in un vortice che sarebbe impossibile da sopportare nella vita reale. Nelle puntate più divertenti il protagonista era lui, in quelle meno riuscite soltanto un suo gesto poteva provare a risollevare il sorriso. Sempre uguale a se stesso, fino alla fine, sebbene sia profondamente cambiato nel corso degli anni. Tutti noi siamo andati matti per il suo Playbook [pubblicato realmente], per la sua fanciullesca gioia (tra battaglie laser e serate “senza un domani”), per le sue bugie spudorate all'inverosimile  Personaggio decisamente più complesso rispetto al Joy di Friends, ma non così tanto da risultare pesante.   
Barney Stinson; Neil Patrick Harris

Non dimenticheremo mai i nostri cinque amici, ed anzi la pregevole combinazione di caratteri così diversi eppure complementari farà si che, nel nostro zappingare, lo scorgere uno dei loro visti o i contorni del MacLaren’s ci indurrà a non cambiare canale, così da riguastarci qualche vecchio episodio. 

Nella prossima puntata ricorderemo proprio gli episodi più divertenti e quelli meglio riusciti, dalla prima all'ottava stagione.