domenica 18 gennaio 2015

GLI ATTENTATI DI PARIGI, L'IPOCRISIA SU CHARLIE HEBDO. LA NOSTRA RISPOSTA



Libere associazioni mentali, domande spontanee e riflessioni sui fatti di Francia, su Charlie Hebdo, sulla guerra che non deve esserci.


LE DOMANDE
In queste ultime settimane ne ho sentite tante tantissme. Nel giorno stesso degli attentati mi vennero in mente alcune domande, ancora oggi senza risposta.
- Visto che l’Islam non ha un clero, è scorretto dire che a causa di alcuni terroristi tutti i mussulmani hanno dichiarato guerra all’Occidente. Oppure, se per voi è così, allora anche dopo che Bush affermò che la sua guerra era una “missione di Dio” la cristianità ha dichiarato guerra all’Oriente?http://goo.gl/Pl7ndY
Se affermate di non riconoscervi nelle parole di Bush allora dovete accettare che non tutti i mussulmani si riconoscano nei terroristi.
-Conoscete la storia del periodico Charlie Hebdo? Su questa rivista sono apparse numerose vignette satiriche sul cristianesimo, del tipo che voi cattolici invochereste subito il presunto diritto a non essere derisi, depositereste una cinquantina di denunce, scomodereste sentinelle sedute per farle mettere in piedi, ecc.ecc. Date un’occhiata qui, ad esempio:http://goo.gl/WLTtEZ
Quindi non dite che è stato un attacco contro la “cristianità”, per favore.
-Voi integralisti di destra, siete certi che il mondo occidentale sia così puro? Forse dovreste tornare a scuola, studiando tutto ciò chi i civilissimi europei ed americani hanno fatto ai danni degli altri continenti. Quindi, non cominciate a blaterare sui confini, sulle espulsioni, sulla purezza nostra razza da difendere, perché siete voi che alimentate questa guerra. Inoltre, Charlie Hebdo non credo vi sia mai piaciuto: http://goo.gl/WyNHvn
- Oggi ho letto post di cristiani nostalgici delle crociate, mussulmani che affermavano “chi sbagli paga” ed ebrei convinti che la loro religione sia l’unica pura, atei che auguravano la morte a tutti i credenti.
Il problema degli uomini, purtroppo, è che sceglieranno sempre l’odio all’amore, perché odiare è decisamente più semplice e più istintivo. Per amare davvero, per amare anche il diverso, c’è bisogno di intelligenza e cultura, ma purtroppo molti ne sono privi.
Infine, chiedo a tutti, chi troverà giovamento dopo l’attacco di oggi? I movimenti che da sempre tentano di conciliare e pacificare, o gli estremisti (da una parte e dall’altra) che aspettano solo la scontro?
Pensateci bene…

I GIORNALISTI
Molti dei "grandi" giornalisti, opinionisti, editorialisti, tuttologi, massmediologi che in questi giorni condannano l'attacco ad un periodico satirico fino a ieri era noti per voler censurare, far chiudere, mettere all'indice i vari comici o vignettisti scomodi.
Pensateci bene, è facile di capire di chi stiamo parlando:
-Quelli che "L'editto bulgaro non è mai esistito".
-Quelli che volevano la censura di Luttazzi. 
- Quelli che "il papa non si tocca".
-Quelli che "il Presidente non si tocca".
Coerenza, questa sconosciuta.

L'IGNORANZA
Data l'ignoranza nella quale vivono moltissime persone è facile che si vengano a creare delle clamorose confusioni, soprattutto per quel che riguarda tutto ciò che è situato ad est del nostro continente. Leggendo i soliti deliri razzisti di qualche internauta retrogrado ho visto più volte delle maledizioni lanciate contro il mondo arabo in generale, nel quale vengono inclusi, ad esempio, anche gli iraniani. 
Il paese in questione è abitato anche da numerose persone di altre etnie, ma gli iraniani veri e propri non hanno nulla a che fare con gli arabi, essendo infatti persiani. Anzi, gli arabi presenti in Iran sono soltanto il 2%. Se il paese avesse mantenuto il suo vecchio nome (Persia) forse non si sarebbe generato questo malinteso, comunque utile per evidenziare l'ignoranza di molte persone spesso prontissime ad esternare ogni tipo di intolleranza senza avere la minima conoscenza di ciò di cui parlano.
La medesima confusione si riscontra spesso anche tra i termini arabo e mussulmano, ormai diventati praticamente sinonimi per molti, ma ovviamente non è così. E' ovvio che esistono mussulmani non arabi ed arabi non convertiti alla religione mussulmana.
Con arabo si intende un ceppo linguistico ed etnico (per quanto possa valere ancora questo concetto), mentre i mussulmani sono coloro che aderiscono all'Islam.
E apritelo un cavolo di libro, o pensate che li abbia scritti tutti il demonio? 
Ancora sull'ignoranza di molti, soprattutto dei razzisti.
Non tutti sanno che Allah non è un dio alternativo a quelle dei cristiani, ma si tratta proprio dello stesso. Da ciò deriva una ovvia vicinanza tra cristiani, ebrei e mussulmani la quale, se approfondita, potrebbe forse dare un contributo alla pacificazione mondiale (ma gli uomini saprebbero di certo trovare altri motivi di scontro). Per riassumere: le tre religioni credono nello stesso unico dio; credono nella figura di Abramo; cristiani e mussulmani credono in Gesù (sebbene per i mussulmani sia “solo” un profeta); le tre confessioni accettano l'idea del peccato originale, sebbene gli ebrei attendano ancora il redentore, i cristiani lo abbiamo individuato in Gesù e i mussulmani non lo abbiamo mai atteso, visto il perdono divino concesso ad Adamo ed Eva (Allah è detto anche "Il Misericordioso"); cristiani e mussulmani credono alla resurrezione dei morti.
Anche la figura di Maria accomuna cristiani e mussulmani, dato che da quest’ultimi è venerata al pari della madre di Maometto, alla sua prima moglie ed alla figlia superstite (Fatima). Ovviamente non viene ritenuta la madre di Dio, ma la madre di un profeta, il più importante prima di Maometto. Tra l’altro numerosissimi luoghi di devozione mariana (Fatima, Damasco, ecc. ecc.) sono visitati dagli stessi mussulmani al pari dei cristiani, per chiedere grazie e protezione.

IL PAPA

Ma i cattolici sanno che le parole del papa ("Se qualcuno insulta mia madre si aspetti un pugno") vanno contro la teologia che egli stesso rappresenta? Oltre ad essere una parziale giustificazione di ciò che è avvenuto nei giorni scorsi in Francia, ovvio...


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LA MIA BATTAGLIA


E’ una questione di civiltà e di cultura.
Non ho mai preso tessere, non mi sono mai sentito inquadrato in nessuna religione, non mi sento di far parte di alcun gruppo a priori.
Il mio unico schieramento è delimitato dalla civiltà e dalla cultura.
La mia civiltà è quella che rispetta gli altri, quella che non tenta soprusi, quella che vive nell'onestà, quella che ripudia la violenza, quella che rifugge dall'odio, quella basata sul diritto, sulla solidarietà e sulla libertà.
La mia cultura è quella nata nella classicità e intrecciata con tutte le religioni. E’ quella di Dante (cristiano, eretico e del Dante che inseriva riferimenti al Libro del viaggio notturno di Mohyiddin ibn Arabi), è quella delle poesie ispirate dalle hargat mozarabiche o dal Cantico dei cantici e arrivate fino ai trovatori, è quella della matematica che senza gli arabi sarebbe ancora senza lo 0, è quella della Scuola Medica Salernitana e della filosofia ispirate da Averroè e Avicenna così come da Agostino.
I nemici della mi civiltà e della mia cultura non hanno colore, né razza, né religione. I miei nemici sono i fondamentalisti islamici e i vari Salvini, Magdi Allam, Giovanardi.
Il mio nemico è quello che pensa di poter esportare la democrazia con le armi o quello che pensa che una donna non possa stare a volto scoperto in presenza di un uomo.
Ecco perché, anche se non appartengo a nessuna fazione, ho scelto comunque da che parte stare. Rendetevi conto che vi state schierando anche voi, lo fate ogni volta che temete il vostro vicino per il colore della pelle o per come prega, per il suo accento o per il suo dio.

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