domenica 29 marzo 2015

CINQUE RISPOSTE ALLE BUFALE DEGLI OMOFOBI

L'omofobia purtroppo è ancora oggi una realtà presente nella nostra società. Siamo nel terzo millennio, abbiamo mandato uomini sulla luna, ma molte menti sono rimaste bloccate in un eterno medioevo.
Molte persone hanno paura di concedere agli altri libertà e diritti perché incapaci di superare le proprie repressioni e le proprie frustrazioni, pensando che ostacolando la vita degli altri potranno migliorare la propria. Gli omofobi, purtroppo, non sono solo quelli dichiarati; ci sono anche altri che fingono di voler impostare il discorso in modo razionale, oppure di voler presentare semplici obiezioni giustificandosi dietro la libertà di espressione. Peccato che considerare delle persone malate, inferiori o, comunque, "sbagliate" non possa essere considerato un diritto.
Ecco perché abbiamo raccolto le 5 bufale più frequenti che vengono dette sugli omosessuali per giustificare posizioni retrograde; speriamo di poter dare così un aiuto a coloro che vorranno rispondere a chi le sosterrà.


1) L'OMOSESSUALITÀ' E'  UNA MALATTIA CONTRO NATURA
Nonostante questa teoria (o meglio "pregiudizio") sia stata scardinata dalla scienza ormai da decenni, ci sono ancora alcuni omofobi che, privi di argomenti, preferiscono annullare direttamente l'altra persona, rappresentandola addirittura come contraria all'ordine naturale. In realtà l'omosessualità esiste anche tra gli animali (gli esempi sono numerosi ed attestati), è sempre esistita tra gli uomini (quindi non ha senso ritenere che sia stata "indotta" ad un certo punto per chissà quale piano) e gli omosessuali ci sono sempre stati anche in civiltà mai state in contatto tra loro (altro elemento a sfavore di chi concepisce l'omosessualità come indotta).
Per quanto riguarda le possibili implicazioni mediche, è stata ormai debellata da tutti i manuali sulle malattie. Ovviamente gli omofobi affermano che è stata eliminata dal novero delle patologie per influssi esterni, ma in realtà le influenze sulla scienza esistevano in precedenza ed erano messe in atto dalla religione o dal potere politico, al punto che anche le persone di etnia diversa venivano ritenute "geneticamente inferiori", perché così conveniva agli imperialisti. Non c'è nulla, in definitiva, che testimoni la condizione patologica (organica o mentale) di chi ama persone dello stesso sesso.


2)I BAMBINI NELLE FAMIGLIE GAY CRESCONO MALE (O "DIVENTANO GAY")
Questa idea è basata, praticamente, sul nulla. Dire che i bambini adottati da famiglie omosessuali crescerebbero male perché "privi" della figura paterna o materna è sbagliato: prima di tutto perché, oltre ai genitori adottivi, le famiglie omosessuali sono composte anche da nonni, zii, amici, etc, e di certo non mancheranno le figure di ambo i sessi; poi c'è da considerare che tantissimi bambini crescono con madri vedove, padri vedovi, oppure con genitori soli per i più disparati motivi, ma non è mai stato stabilito che la loro maturazione sia peggiore di quella degli altri cresciuti in famiglie "normali". Non ci sono studi affermati che dimostrano questa idea, e, se anche ce ne fosse qualcuno, sarebbe comunque in minoranza rispetto a quelli di segno opposto, ovvero che attestano l'assoluta normalità dei bambini cresciuti in famiglie omosessuali; inoltre, se conducessimo uno studio anche sulle famiglie eterosessuali, chissà quante storie di violenze, abusi, traumi psicologici ed altro potremo trovare, arrivando così alla consapevolezza che la sana crescita di una bambino non è conseguenza del sesso o del genere dei genitori, ma della loro minore o maggiore umanità e capacità di amare.
Concludiamo sfatando anche l'idea secondo la quale i figli delle coppie omosessuali diverrebbero omosessuali anche loro: se ci fosse questo collegamento univoco, dunque, tutti i figli di coppie eterosessuali sarebbero eterosessuali; ma dato che così non è, resta solo da comprendere che la famiglia non ha nessuna influenza sulle scelte sessuali dei figli. Al massimo i figli di coppie omosessuali sono più tranquilli nel dichiararsi tali in caso lo siano anche loro, diversamente da molte coppie etero dove l'outing avviene solo in età avanzata (e talvolta anche mai).

3)IL MATRIMONIO OMOSESSUALE E' DANNOSO
Incredibilmente ci sono dei cristiani fondamentalisti che, quando sentono parlare di "matrimonio tra coppie omosessuali", pensano che i gay vogliano imporre di sposarsi in chiesa; non è così, ovviamente, quindi nessuno vuole cambiare la Chiesa, ma solo aggiornare lo stato.
Di solito il matrimonio omosessuale viene tacciato di essere "contro natura". La natura, in realtà non prevede nessun matrimonio. Sono le società ad aver istituito questa forma di contratto e, nel corso del tempo, la formulazione è cambiata più volte; oggi, in linea generale, è l'unione tra due persone che sia amano ed intendono formare un nucleo stabile sotto tutti i punti di vista (non a caso nel codice è previsto divorzio "per colpa" in caso di infedeltà, mancata consumazione, mancata assistenza ecc). Dunque, non c'è nulla che vieti di estendere questa forma di unione anche alle coppie gay, ma tanto meno c'è una qualche legge naturale che lo vieta. Ecco perché numerosi paesi l'hanno già concesso senza subire chissà quali conseguenze sociali.
A questo punto vengono fatte, spesso, queste tre obiezioni: "allora permettiamo anche di sposarsi a tre persone?"; "allora facciamo sposare anche uomini e animali?"; "allora concediamo anche il matrimonio con i bambini?".
Alla prima è semplice obiettare che il matrimonio, come forma di accordo, prevede due persone, perché da un punto di vista legale stabilire tutta una seria di diritti e doveri tra tre persone è qualcosa di completamente diverso; casi simili sono presenti nei paesi mussulmani (e non solo) dove un uomo può sposare più donne, ma la pratica è molto meno diffusa di quanto si pensi e non prevede la parità tra i contraenti, cosa che invece nel diritto nostro è necessaria.
Per quanto concerne la seconda, dovrebbe essere semplice capire che gli animali, non potendo esprimere le proprie volontà e non essendo cittadini, non possono di certo contrarre matrimoni o altri contratti.
Per quanto riguarda la terza (sottolineando ancora il fastidioso tentativo da parte degli omofobi di paragonare sempre l'omosessualità alla pedofilia) si deve sottolineare che il matrimonio con minori è concesso, in via straordinaria, ad di sopra dei 16 anni e solo quando la maturità psichica e fisica del minore si accertata. Questo perché, ovviamente, lo stato tende a tutelare i cittadini più condizionatili. Ma nulla di ciò è paragonabile ad un matrimonio omosessuale (o eterosessuale) tra maggiorenni nel pieno possesso dei loro diritti e delle loro facoltà.
In conclusione, nulla di innaturale o di immorale nel matrimonio gay.

4) LE LOBBY GAY VOGLIONO DOMINARE IL MONDO PER DIABOLICI PIANI
Premesso che certamente nel mondo ci sono aggregazioni di potenti che esercitano una certa influenza sulla società, mi chiedo cosa mai possano voler ottenere le lobby gay. Posso accettare l'idea secondo la quale all'interno di lobby farmaceutiche, finanziarie, immobiliari, politiche ci anche persone omosessuali, così come eterosessuali, bisessuali, bionde, basse, miopi, cristiane, ecc, ma da qui a dire che i gay dominino il mondo ce ne passa. Secondo questa idea le lobby gay vorrebbero trasformare tutte le persone in omosessuali, ma non capisco quale possa essere il senso di tale macchinazione; qui vediamo soltanto tentativi da parte di chiese e società di esaltare l'eterosessualità come l'unica "normalità" esistente (addirittura tentando di "riconvertire" gli omosessuali), ma tracce di una condizionamento gay di massa sono davvero difficili da trovare.
Secondo i più folli uno degli obiettivi delle lobby gay sarebbe quello di spopolare il pianeta per chissà quale di fine diabolico: peccato che, dagli anni '70 ad oggi (cioè da quando le rivendicazioni omosessuali hanno cominciato a farsi sentire maggiormente) la popolazione mondiale sia passata da 3,6 miliardi a 6,9; il piano starebbe procedendo, quindi, decisamente male...
Probabilmente le persone convinte di ciò prendono per propaganda qualsiasi tentativo di concedere maggiori diritti ai gay, oppure reputano propaganda ogni manifestazione esteriore di amore omosessuale.

5) LA MAGGIORANZA DEI GAY NON CHIEDE MAGGIORI DIRITTI
Questa bufala non è  la più diffusa di tutte, ma chi è abbastanza addentro alle posizioni omofobe l'avrà sentita almeno una volta. Di solito la storia inizia così "Io credo che i gay non dovrebbero avere nessun diritto; ma non sono sbagliato io, i miei amici gay la pensano come me". Ecco, questi fantomatici "amici gay" di chi li odia sono una sorta di figura mitica, tipo l'unicorno. Secondo queste persone la maggioranza degli omosessuali non vorrebbe avere il diritto di sposarsi o di adottare, ma soltanto un gruppo ristretto (vedi il punto precedente) cercherebbe di imporre l'ideologia gay sfruttando la massa silenziosa. Quasi sempre i sostenitori di questa teoria riportano dichiarazioni di omosessuali famosi schierati contro le rivendicazioni gay, oppure propongono testimonianza di gay "pentiti" di aver aderito ad associazioni varie. Per quanto concerne i vip c'è da dire che le loro posizioni cambiano spesso nel corso del tempo, seguendo la convenienza del mercato o del pubblico; per le testimonianze dei non vip, quelle accertate sono pochissime, mentre quasi sempre si rivelano anonime. Ma comunque, in generale, è evidente che gli omosessuali addirittura contrari a chiedere maggiori diritti sono una piccola minoranza; comunque, pensate che ci sono anche degli ebrei che hanno posizioni revisioniste sull'olocausto, quindi non dobbiamo stupirci più di nulla.


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