venerdì 28 agosto 2015

Orgasmo e pregiudizio. Il sesso perduto di Jane Austen





Autore Eckstut Arielle

2006, 157 p.
Traduttore Carmenati C.
Editore Newton Compton 

Nel 2002 un’appassionata lettrice di Jane Austen, durante un soggiorno in un ostello dell’Hertfordshire, si imbatté in una scatola nascosta, contenente un manoscritto autografo dell’autrice inglese: le scene di sesso dei romanzi di Jane Austen tagliate dall'editore. Celato da Cassie, sorella minore di Jane Austen, il materiale che costituisce questo libro getta una luce nuova su tutta l’opera della Austen, esplicitando la sensualità latente e repressa che serpeggia in tutti i suoi romanzi…



I fan di Jane Austen tenteranno certamente di accoppare la cara Arielle, condannandola per lesa maestà.
In questo libro vengono descritti i salotti di Pemberley, Mansfield Park, Hartfield, e l'abbazia di Northanger , come luoghi votati a una straordinaria attività sessuale.
Sì, secondo Arielle Eckstut, Jane Austen era lungi dall'essere la "zitella pudica" della fantasia popolare, anzi, avrebbe avuto una solida conoscenza dell'erotismo e della sessualità. Le fantasiosa teoria della Eckstut  afferma che i suoi romanzi contenevano inizialmente scene di sesso, tagliate poi dagli editori conservatori, suscitando lo sgomento e l'irritazione di Jane.
Eckstut ha descritto le piccanti scene "nascoste" nel libro 'Orgasmo e Pregiudizio: le scene erotiche perdute di Jane Austen'. La fantomatica scoperta fu annunciata alla radio il 1 di Aprile (non a caso) e, per mettere a riposo le accuse di disonestà, intervenne anche uno dei principali studiosi di Jane Austen, Elfrida Drummond, in realtà inesistente.
Le "Perdute scene di sesso", secondo l'autrice, sono necessarie per comprendere sotto una nuova luce l'opera di Jane Austen. La nota introduttiva chiarisce che i devoti "austeniani" sono stati fuorviati dalle versioni censurata suoi romanzi, dunque non dovranno rammaricarsi per questa "scoperta" (ripetiamo, fittizia), bensì rallegrarsene.
Il libro include scene di sesso aggiunte ad Orgoglio e pregiudizio: i passaggi sono estremamente spinti, come quello in cui è descritto un incontro bollente tra Elizabeth e Darcy a Pemberley ed uno sguardo sulla vita di Charlotte e il signor Collins. Altri brani sono stati ispirati da Emma e vanno dall'incesto, alla masturbazione fino al bondage.
Di certo questo libro è divertente, ma forse un tantino esagerato, i fan della Austen non crediamo che lo accoglieranno con molta benevolenza. Non ci sono dubbi che Orgasmo Pregiudizio sia stato scritto con intento comico e dissacrante, tuttavia il finto ritrovamento è servito a lanciare il testo come se fosse una vera operazione filologica, mantenendo il pubblico in bilico per qualche tempo. Autrice ed editori hanno puntato anche su internet, dove una notizia, anche se fantasiosa, può trasformarsi quasi in realtà grazie al passaparola.


domenica 23 agosto 2015

TRA LETTERATURA E CALCIO: Leopardi, Saba, Pasolini

Il calcio è lo sport più popolare al mondo, amato in tutti i continenti e giocato ovunque, dagli stadi più prestigiosi fino al cortile sotto casa.
Ai giorni nostri, oltre alla passione per questo sport, si associa anche un sentimento di insofferenza, dovuto all'esorbitante ed eccessivo giro di denaro che ruota attorno al pallone, senza contare la violenza imbelle che spesso si manifesta intorno al rettangolo di gioco, allontanando dallo spettacolo famiglie e veri tifosi.
Numerosi romanzieri, poeti ed artisti d'ogni tipo sono rimasti affascinati da questo sport, soprattutto nei tempi mitici del calcio, quando campi fangosi e palloni pesantissimi rendevano ogni partita una vera e propria battaglia. 

Uno dei primissimi collegamenti letteratura-calcio viene spesso individuato nella poesia di Giacomo Leopardi Ad un vincitore nel pallone [1821] . Ovviamente, però, non è il calcio moderno lo sport descritto in questa canzone. Si tratta, invece, del gioco del "pallone con bracciale", sport di squadra molto diffuso nell'Europa continentale fino agli anni '20, fin quando i marinai inglesi diffusero nel mondo il calcio. Il pallone col bracciale può essere assimilato alla palla tamburello, ed a partire dagli anni 2000 sta risorgendo dalle sue ceneri riscontrando anche un certo successo di pubblico. 
La lirica leopardiana è dedicata al conte Carlo Didimi, futuro patriota mazziniano, uno dei più grandi giocatori in assoluto di questa disciplina. Al tempo delle prime Canzoni, il Leopardi credeva ancora in un possibile riscatto italico, e la metafora dello sport è utilizzata dal poeta per spronare gli italiani a destarsi dal loro ozio per onorare le patria così come fecero gli antichi eroi.  

Umberto Saba scrisse Cinque poesie per il gioco del calcio, inserite poi nella sezione del Canzoniere intitolata Parole [1933-34]. Il giovane Umberto si avvicinò a questo sport quasi per caso, dopo aver ricevuto da un amico il biglietto per una partita della Triestina; più che le dinamiche tattiche o la fama degli atleti, l'attenzione del poeta si concentrò sulle emozioni umane e le reazioni psicologiche degli eventi di gioco, in linea con la tematica introspettiva ed analitica propria della sua produzione poetica. 
La lirica Goal è emblematica di questo atteggiamento ed in questi versi è possibile ritrovare molti temi cari alla produzione sabiana. Come sempre il poeta triestino si divide tra gioia e dolore, solitudine e condivisione. In questo caso la sofferenza del portiere battuto sta tutta rinchiusa all'interno, in una sofferenza incondivisibile ed inconsolabile, nonostante la mano del compagno che lo smuove e "scopre pieni di lacrime i suoi occhi". Fa da contraltare il portiere avversario, festante per la segnatura e desideroso di di gioire insieme ai compagni ed alla folla esultante, "Della festa - egli dice - anch'io son parte". Soli nella tristezza ed in compagnia nei momenti di gloria, metafora non solo del calcio antico e moderno, ma forse di tutta l'esistenza. In un'altra delle cinque poesie Saba dedica dei versi ai tifosi di Padova dove lui e la figlia erano andati a seguire la Triestina in trasferta. I padroni di casa offrirono un mazzo di fiori alla bambina, nonostante avessero riconosciuto nei due degli "avversari"; galanteria d'altri tempi, è proprio il caso di dirlo.

 Pier Paolo Pasolini ha amato tanto il calcio, sport praticato fin dalla sua infanzia, considerato dall'autore corsaro sanamente popolare, vissuto quasi come un rito collettivo da condividere con la propria comunità. In un'intervista l'autore friulano, con la sua solita carica dissacrante, celebrerà questo sport innalzandolo a livelli quasi sacri ed artistici:

«Il calcio è l'ultima rappresentazione sacra del nostro tempo. È rito nel fondo, anche se è evasione. Mentre altre rappresentazioni sacre, persino la messa, sono in declino, il calcio è l'unica rimastaci. 
Il calcio è lo spettacolo che ha sostituito il teatro»


Nel marzo del 1975 Pasolini stava girando Salò e le centoventi giornate di Sodoma nella provincia di Mantova, non molto lontano da dove Bertolucci era intento a dirigere Novecento. Il 16 marzo, giorno del compleanno di quest'ultimo, le due compagnie fermarono i lavori per dare vita ad una partita vinta per 5-2 dallo schieramento di Novecento e che vide un appassionato Pasolini abbandonare il campo perché i compagni più bravi di lui lo lasciavano ai margini del gioco.
In un celebre saggio Pasolini spiegherà le differenze tra gli stili calcistici, dividendo i giocatori tra poeti e prosatori, a seconda che prevalga l'estro o lo schematismo, il dribbling o le triangolazioni, concludendo che i brasiliani (ed i sudamericani in genere) sono i poeti del calcio, mentre italiani ed europei lo praticano da prosatori.







martedì 18 agosto 2015

LE NAZIONI CON IL MAGGIOR NUMERO DI PATRIMONI DELL'UMANITÀ

Le devastazioni della Prima guerra mondiale spinsero l'umanità a porsi il problema della tutela del proprio patrimonio culturale e naturale per far sì che esso venisse consegnato integro alle generazioni future.
Al termine della Seconda guerra mondiale nacque l'UNESCO, organizzazione che porta avanti questo ideale di conservazione ed integrazione dei patrimoni scientifici, naturali e culturali dei singoli stati.

patrimoni unesco Il novembre 1976 la Convenzione sul patrimonio dell'umanità stabilì una serie di principi a cui gli stati firmatari avrebbero dovuto attenersi per tutelare i propri siti di alto interesse culturale: si sottolineò l'importanza del legame tra passato e futuro, simboleggiato dal nostro patrimonio mondiale; venne stabilità la valenza universale dei siti, considerandoli cioè bene comune al di là dei confini nazionali; si codificarono i parametri di unicità, universalità ed insostituibilità che i siti avrebbero dovuto possedere per entrare nella convenzione.
Nel 2005 i criteri di selezione furono portati a 10 (clicca qui per leggerli).

L'aggiornamento effettuato nel giugno 2013 ha portato il numero totale a 981 siti, divisi tra 160 nazioni.
Incisioni rupestri della Val Camonica -  Primo sito italiano inserito nel patrimonio UNESCO
Incisioni rupestri della Val Camonica -
Primo sito italiano inserito nel patrimonio UNESCO

Ecco la classifica delle prime dieci:

1) ITALIA:                   49
2) CINA:                      45
3)SPAGNA:                 44
4)FRANCIA:               38
5)GERMANIA:          38
6)MESSICO :             32
7)INDIA.                     30
8)REGNO UNITO:    28
9)RUSSIA:                  25
10)USA:                       21

Clicca qui per conoscere tutti i siti.

Clicca qui per conoscere i siti italiani


sabato 15 agosto 2015

ORGOGLIO E PREGIUDIZIO (Jane Austen ) - Incipit e explicit

Incipit 

È una verità universalmente riconosciuta, che uno scapolo in possesso di un'ampia fortuna debba avere bisogno di una moglie.
Per quanto poco si possa sapere circa i sentimenti o i punti di vista di un uomo del genere al suo primo apparire nel vicinato, questa verità è così saldamente fissata nelle menti delle famiglie del circondario, da considerarlo di legittima proprietà di una o l'altra delle loro figlie.
"Mio caro Mr. Bennet", gli disse un giorno la sua signora, "hai saputo che finalmente Netherfield Park è stato affittato?"
Mr. Bennet rispose di no.
"Ma è così", replicò lei, "poiché Mrs. Long è appena stata qui, e mi ha raccontato tutto sull'argomento."
Mr. Bennet non rispose.
"Non vuoi sapere chi l'ha affittato?", esclamò la moglie con impazienza.
"Tu vuoi dirmelo, e io non ho nulla in contrario ad ascoltare."
Era quanto bastava.
"Allora, mio caro, devi sapere che Mrs. Long dice che Netherfield è stato affittato da un giovanotto con un'ampia fortuna del nord dell'Inghilterra; che è arrivato lunedì in un tiro a quattro per vedere il posto, e che ne è rimasto così deliziato che si è immediatamente accordato con Mr. Morris; che ne prenderà possesso prima di San Michele, e che qualcuno della servitù ci andrà verso la fine della settimana."

Explicit

Lady Catherine fu estremamente indignata dal matrimonio del nipote, e dato che aveva dato libero sfogo a tutta la genuina franchezza del suo carattere, nella risposta alla lettera che annunciava il fidanzamento si era rivolta a lui con un linguaggio così offensivo, specialmente nei confronti di Elizabeth, che per qualche tempo fu interrotto ogni rapporto. Ma, alla fine, su sollecitazione di Elizabeth, lui si convinse a passare sopra all'offesa, e a cercare una riconciliazione; e, dopo una piccola ulteriore resistenza da parte della zia, il risentimento fu abbandonato, sia per l'affetto che aveva per lui, sia per la curiosità di vedere come si comportasse la moglie; e si degnò di far visita a Pemberley, nonostante la profanazione patita dai suoi boschi, non solo per la presenza di una simile padrona di casa, ma per le visite degli zii di Londra.
Con i Gardiner i rapporti furono sempre strettissimi. Darcy, così come Elizabeth, era veramente affezionato a loro; ed entrambi rimasero sempre consapevoli dell'estrema gratitudine che dovevano a persone che, portando Elizabeth nel Derbyshire, erano diventate lo strumento che li aveva uniti.

domenica 9 agosto 2015

MOBY DICK (Herman Melville) - Incipit e Explicit

INCIPIT
Chiamatemi Ismaele. Qualche anno fa — non importa ch'io vi dica quanti — avendo poco o punto denaro in tasca e niente che particolarmente m'interessasse a terra, pensai di mettermi a navigare per un po', e di vedere così la parte acquea del mondo. Faccio in questo modo, io, per cacciar la malinconia e regolare la circolazione. Ogniqualvolta mi accorgo di mettere il muso; ogniqualvolta giunge sull'anima mia un umido e piovoso novembre; ogniqualvolta mi sorprendo fermo, senza volerlo, dinanzi alle agenzie di pompe funebri o pronto a far da coda a ogni funerale che incontro; e specialmente ogniqualvolta l'umor nero mi invade a tal punto che soltanto un saldo principio morale può trattenermi dall'andare per le vie col deliberato e metodico proposito di togliere il cappello di testa alla gente — allora reputo sia giunto per me il momento di prendere al più presto il mare. Questo è il sostituto che io trovo a pistola e pallottola. Con un ghirigoro filosofico Catone si getta sulla spada; io, quietamente, mi imbarco. Non c'è niente di straordinario in questo. Basterebbe che lo conoscessero appena un poco, e quasi tutti gli uomini, una volta o l'altra, ciascuno a suo modo, si accorgerebbero di nutrire per l'oceano su per giù gli stessi sentimenti miei.


Explicit

Dopo che il Parsi fu sparito, avvenne che fossi io colui che le Parche destinarono a prodiere di Achab, quando quel prodiere prese il posto vacante; e sempre io colui che, quando l'ultimo giorno i tre uomini furono sbalzati fuori dalla lancia rollante, fu sbattuto a poppa. Così, galleggiando ai bordi della scena che seguì ed essendone in tutto spettatore, quando il risucchio affievolito della nave affondata mi raggiunse, allora venni trascinato, ma lentamente, verso il vortice che si chiudeva. Quando vi giunsi, si era placato in una pozza di lattea schiuma. In tondo, allora, sempre in tondo a circoli via via più stretti che mi avvicinavano alla bolla nera simile a un bottone, sull'asse di quel cerchio che roteava lento, novello Issione io girai. Infine, toccando quel centro vitale, la bolla nera scoppiò; e allora, liberata dalla sua molla ingegnosa e risalita con gran forza, per la sua leggerezza, alla superficie, la bara-salvagente sfrecciò in tutta la sua lunghezza fuor d'acqua, ricadde, e mi galleggiò accanto. Tenuto su da quella bara, quasi per tutto il corso d'un giorno e d'una notte fluttuai su di un oceano molle e funereo. Inoffensivi, i pescicani mi guizzavano accanto come se avessero un catenaccio alla bocca; i selvaggi falchi marini trascorrevano via col becco inguainato. Il secondo giorno, un veliero si avvicinò e mi raccolse, finalmente. Era la «Rachele» che incrociava raminga e che, tornando sui suoi passi alla ricerca dei figli perduti, trovò solo un altro orfano.

domenica 2 agosto 2015

I FILM CHE HANNO VENDUTO PIÙ BIGLIETTI NELLA STORIA DEL CINEMA


Per conoscere i film più apprezzati dal pubblico cinematografico di ogni tempo si può dare uno sguardo alla classifica delle pellicole che hanno venduto più biglietti in assoluto.
Il conteggio degli incassi, infatti, non è del tutto attendibile, perché anche aggiornando i dati con l'inflazione attuale si deve considerare il differente costo dei biglietti nel tempo e nello spazio.
Certo, anche il numero totale dei biglietti venduti non è un parametro immune da recriminazioni, dato che alcuni di questi film sono stati replicati più e più volte nel tempo, magari per celebrare anniversari o lanciare remake. Si tratta, comunque, di un dato oggettivo.

Ecco la classifica:

1) VIA COL VENTO [1939] - 202.044.600 biglietti venduti

2) STAR WARS: EPISODIO IV- UNA NUOVA SPERANZA [1977] - 178.119.600 

3) TUTTI INSIEME APPASSIONATAMENTE [1965] - 142.415.400

4) E.T. L'EXTRATERRESTRE [1982] - 141.854.300

5) I 10 COMANDAMENTI [1956] - 131.000.000

6) TITANIC [1997]128.345.900*

7) LO SQUALO [1975] -  128.078.800

8) IL DOTTOR ZIVAGO [1965]124.135.500

9) L'ESORCISTA [1973] 110.568.700

10) BIANCANEVE E I SETTE NANI [1937]109.000.000







Potete visionare la classifica delle prime 200 posizioni cliccando qui


* Nel 2012 è stato distribuito Titanic 3d con un successo di pubblico enorme. Non sono ancora disponibili i dati sui biglietti venduti di questa versione, per cui la cifra si riferisce solo alle vendite del '97.