mercoledì 13 gennaio 2016

DIECI EVENTI CINEMATOGRAFICI DEGLI ULTIMI CENTO ANNI

Nel 2016 festeggeremo i 100 anni dall'uscita di uno dei film più importanti della storia del cinema, i 90 dall'introduzione di progressi nel campo del sonoro decisivi per gli sviluppi di questa tecnica, 50 dal premio Oscar conferito alla nostra Anna Magnani, 10 da una acquisizione tra imprese cinematografiche che ha segnato l'ultimo decennio nel mondo dei cartoni.
Queste ed altre ricorrenze sono ricordate nel nostro post dedicato a DIECI EVENTI CINEMATOGRAFICI DEGLI ULTIMI CENTO ANNI

1) 1916 – ESCE  IL FILM INTOLERANCE
Il 5 settembre 1916 uscì nelle sale americane il film epico Intolerance, diretto da D.W. Griffith. Più che un unico movie, è possibile considerarlo l’insieme di più storie (dalla durata complessiva di quasi tre ore), tutte legate dal tema dell’intolleranza: la caduta di Babilonia, la crocifissione del Cristo, la Notte di San Bartolomeo con il massacro degli Ugonotti, la storia di una lotta sindacale e di una madre risalente al 1914 ed ambientata negli Usa (in realtà un "dramma" molto complesso, l’unico filone a terminare positivamente). Le quattro sequenze sono legate dall'immagine ricorrente di una donna che culla un dondolo, metafora del fluire del tempo; sullo sfondo tre anziane rimandano alle mitiche Parche. Molti personaggi delle quattro storie non hanno nome, così da simboleggiare “tipi umani” presi nella loro universalità. Nell'immediato la pellicola fu un clamoroso insuccesso di pubblico e di critica, sia per la grande complessità ideologica, sia per la tematica pacifista decisamente fuori luogo in quel momento (presto gli Usa sarebbero entrati nel primo conflitto mondiale). Successivamente, invece, ne sono stati sottolineati i meriti tecnici, ideologici e registici, evidenziando le innovazioni sorprendenti per quei tempi.

2) 1926 – PROGRESSI NEL CAMPO DELLE TECNICHE SONORO
Il 1927 è considerato l’anno dell’affermazione del sonoro del cinema; il primato spetta alla pellicola uscita in quell’anno, The Jazz Singer, sebbene essa contenga solo un minuto scarso di dialoghi e gli apporti acustici siano limitati a nove canzoni “sincronizzate” con le immagini. L’anno precedente, tuttavia, aveva già visto due importanti innovazioni nel campo del sonoro che aprirono la strada per la “rivoluzione” successiva. Ci riferiamo al sistema Vitaphone, utilizzato nel 1926, il quale prevedeva la riproduzione combinata di traccia video e traccia audio, così da assemblarle insieme; il primo film a servirsi di questa tecnica fu Don Giovanni. La seconda innovazione fu quella del sistema audio Movietone, utilizzato dalla Fox e basato su un metodo non troppo differente da quello descritto in precedenza.  

3) 1936 – NELLE SALE ARRIVA TEMPI MODERNI
Il 5 febbraio del 1936 venne proiettato per la prima volta il film Modern Times, realizzato ed interpretato da Charlie Chaplin. Per la prima volta (escludendo forse Metropolis) sullo schermo venivano mostrati i segni dell’alienazione operaia e della Grande Depressione, con tutte le influenze negative che esse avevano apportato alle persone in quanto lavoratori ed esseri umani. Uno sguardo ironico, certo, ma affatto privo di forza: la descrizione delle macchine che rendono sempre più inutile l’uomo, le accuse contro la repressione, l’accenno all'uso di droga nelle carceri, la luce accesa su un enorme numero di americani costretti a vivere alla giornata, sono tutte tematiche che richiesero un grande impegno ed anche un certo coraggio. Il film ebbe da subito ottime recensioni negative, nonostante la scelta di mantenere in vita il genere “muto”. In patria ed all’estero fu apprezzato anche per le questioni sopracitate, ma ciò ovviamente non impedì l’insorgere di polemiche contro Chaplin, le quali lo accompagneranno anche più avanti nel corso della sua vita (fu perseguitato per la presunta "colpa" di essere comunista).

4) 1946 – ANNO D’ORO DEL NEOREALISMO ITALIANO
Il cinema italiano del secondo dopoguerra raggiunse livelli così alti dal punto di vista qualitativo da rappresentare un metro di paragono piuttosto imbarazzante per le epoche successive, soprattutto quelle più attuali. Quest’epoca d’oro fu segnata dal genere del Neorealismo, nato in realtà poco prima della guerra, come reazione al cinema d’evasione (cosiddetto dei “Telefoni bianchi”) e orientato verso una maggiore attenzione per la realtà, alla maniera del Verismo letterario dell’800. Registi del calibro di Visconti, De Sica, Rossellini, De Santis, Lizzani, De Robertis ed anche il primo Fellini segnarono quest’epoca, che nel ’46 vide l’uscita nelle sale di due grandi pellicole, pluriapprezzate e pluripremiate: Sciuscià, di Vittorio de Sica e Paisà, di Roberto Rossellini. Il primo si sofferma sulla vita durissima dei bambini nel dopoguerra, tra povertà, sfruttamento e disinteresse politico-sociale per la loro condizione; Premio Oscar e Nastro d’Argento sancirono la grandezza della pellicola. Paisà (anch’esso nominato all’Oscar per la sceneggiatura) è il secondo film della trilogia della guerra di Rossellini, successivo a Roma città aperta e precedente a Germania anno zero; è la storia dell’insurrezione, della ribellione all’oppressione nazi-fascista, in un cammino che parte dalla Sicilia ed arriva alla Pianura padana.

5) 1956 – OSCAR AD ANNA MAGNANI
Il 21 marzo del 1956 fu conferito ad Anna Magnani il premio Oscar come miglior attrice protagonista (prima attrice italiana a vincere tale premio) per la sua interpretazione in La rosa tatuata, film con Burt Lancaster diretto da D. Mann. Verrà premiata anche con un Bafta ed un Golden Globe per la stessa interpretazione. Ultimo grande premio mancante alla sua meravigliosa collezione, frutto di una carriera cinematografica quasi irripetibile: 5 Nastri d’Argento per film come Roma città aperta, L’amore e Bellissima, 2 David di Donatello per Selvaggio è il vento (per il quale vinse anche l’Orso d’Argento) e Nella città l’inferno, Coppa Volpi per L’onorevole Angelina,  e via così. Anche la sua carriera teatrale fu memorabile, ma di certo resterà per sempre nell’immaginario comune soprattutto per le  interpretazioni neorealiste che segnarono la prima fase della sua carriera cinematografica.


6) 1966 – L’ANNO DEL DOTTOR ZIVAGO
Una delle storie più premiate di sempre, tra Nobel ed Oscar; questo è il Dottor Zivago. Tratto dal capolavoro di Pasternak, il quale successivamente subì numerose peripezie per questa epopea non ben vista dal regime comunista, il film del 1965 diretto da D. Lean ed interpretato da O.Sharif e J. Christie raggiunse ottimi risultati l’anno successivo, conquistando ben cinque Oscar (Sceneggiatura non originale, Fotografia, Scenografia, Costumi, Colonna sonora) e 5 Golden Globe. L’accompagnamento musicale (Il tema di Lara) ebbe un successo altrettanto strepitoso, vendendo centinaia di migliaia di copie, evento non certo usuale come oggi. La pellicola magari può apparirci in alcuni tratti melensa ed eccessivamente lenta, ma la bravura degli attori e la perfezione della ricostruzione storia ed ambientale non possono certo passare inosservate.



7)  1976 – INIZIANO LE RIPRESE DI STAR WARS (UNA NUOVA SPERANZA)
La saga di Guerre stellari fece il suo ingresso nelle sale cinematografiche nel 1977, ma le prime riprese del film iniziarono in Tunisia il 22 marzo del 1976. Già da qualche anno procedeva la scrittura della storia, ispirata dalle pellicole western molto in voga allora, oltre che dalle storie di cavalleria medioevale amate da Lucas, ma i lavori non riuscivano a vedere la luce per lo scetticismo della United Artists nell’affidare ad un regista così giovane un budget tanto ampio per una storia decisamente complessa. Alla fine il regista riuscì a lanciare il suo progetto creando una propria casa di produzione, dopo aver scoperto che la Fox aveva chiuso il proprio settore dedicato agli effetti visivi. Con una mossa molto astuta Lucas rinunciò al compenso da regista in cambio della proprietà completa del merchandising e dei sequel.   

8) 1986 – MUORE CARY GRANT
Il 29 settembre del 1986 si spense uno dei più grandi attori della storia del cinema. Interprete poliedrico, C. Grant riuscì a ottenere un notevole successo con film dei più disparati generi, dalla commedia (Il diavolo è femmina, Arsenico e vecchi merletti) ai i thriller, diretto in particolar modo da Hitchcock (Il sospetto, Caccia al ladro, Intrigo internazionale). Ricevette soltanto due nomination all’Oscar, vincendo però unicamente quello alla carriera nel 1970. Nonostante ciò l’Afi lo ha inserito al secondo posto tra i migliori attori di sempre. Scelse di gestire il suo ruolo in modo a-politico, non mancando però di schierarsi contro le persecuzioni anticomuniste degli anni ’50. Si sposò ben cinque volte.

9) 1996 – L’ANNO DELL GRANDI PELLICOLE
A metà degli anni ’90 il cinema mondiale era in grande spolvero, ed in particolare il 1996 fu caratterizzato da numerose uscite degne di nota. Ricordiamone alcune. Independence day, colossal rievocativo della “Guerra dei mondi”, pubblicizzato in modo martellante (addirittura durante il Super Bowl) al punto da incassare oltre 800 milioni di dollari e sorprendente per i suoi effetti speciali. Mission: Impossible, primo capitolo della longeva saga interpretata da Tom Cruise ed ancora oggi in produzione. Il gobbo di Notre Dame, uno dei migliori classici Disney di sempre. Jerry Maguire, pellicola giudicata in modo discorde dalla critica, ma diventata un cult soprattutto per alcune battute (come la notissima “coprimi di soldi!”). Il paziente inglese, trionfatore agli Oscar l’anno successivo (ben 9 su 12 nomination). Fargo, opera innovativa dei fratelli Coen, trasformata con grande successo in serie negli anni recenti. Evita, film interpretato interamente attraverso canzoni.  

10) 2006 – LA DISNEY ACQUISTA LA PIXAR

Nata nel 1979 da una costola della Lucas Film (come già detto in precedenza sorta a sua volta per carenze della Fox nel settore degli effetti speciali), la Pixar si rivelò al pubblico per The Adventures of André and Wally B, primo movie ad essere girato interamente in computer grafica. Con Tin Toy (1988) arrivò un altro record, quello del primo film in CGI premiato con un Oscar; nel 1986, è il caso di ricordarlo, la Pixar era stata comperata da S. Jobs e resa indipendente, ma a partire dal notissimo e pluripremiato Toy Story cominciò a collaborare in modo stretto con la Disney. Il 23 gennaio del 2006 quest’ultima raggiunse un accordo per l’acquisizione della Pixar; da questo connubio nasceranno successi clamorosi come Ratatouille, Wall-E, Up, The Brave, Inside Out, Il viaggio di Arlo. 

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