venerdì 4 novembre 2016

LE LINGUE DEL MONDO



Le lingue parlate attualmente nel mondo sono circa seimila, tuttavia, considerando anche le varietà dialettali, la cifra aumenta a dismisura fino a diventare quasi incalcolabile. Alcune di queste lingue sono parlate da miliardi persone (inglese, cinese mandarino), mentre altre sono ormai prossime all’estinzione, come ad esempio il Taushiro, parlato ormai da un unico cittadino peruviano. 

Calcolare l’effettiva diffusione di una lingua, tuttavia, non è un’operazione semplice. Alcune di esse, infatti, sono utilizzate come “seconde lingue” per cui il numero di parlanti cambia costantemente; altre, invece, sono considerate talvolta come un solo sistema anche se ufficialmente esse risultano distinte, è il caso dell’hindi e dello urdu, lingue ufficiali di India e Pakistan, ma intellegibili vicendevolmente da parte dei parlanti di questi due stati. 

Per quanto riguarda la classificazione linguistica possono essere utilizzati tre diversi criteri: genealogico, tipologico ed areale. Il primo associa le lingue per parentela, come avviene ad esempio per tutte le lingue romanze che hanno nel latino la loro madre, tuttavia andando ancora più a ritroso è possibile assommare l’indiano con il persiano, l’italiano, il bulgaro, il greco, lo svedese ed il celtico, tutte appartenenti alla famiglia linguistica indeuropea (altre famiglie sono quelle afroasiatica, uralica, sinotibetana, nigerkordofaniana ecc. ecc.); il secondo criterio associa le lingue da un punto di vista strutturale, dividendole tra quelle isolanti, agglutinanti e flessive; il terzo criterio si basa sul semplice principio geografico, sebbene questo non sia necessariamente collegato con la genealogia. Il cinese ed il giapponese, ad esempio, non sono in realtà apparentate. 



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