mercoledì 15 marzo 2017

EPITAFFI FAMOSI


L'epitaffio (dal greco antico ἐπιτάφιον, "sopra la tomba") era il discorso tenuto nell'antica Grecia da un oratore per ricordare gli eroi morti in guerra, celebrandone così le gesta dinnanzi al popolo riunito. Uno dei più famosi in assoluto fu quello tenuto da Pericle per i morti del primo anno di guerra con Sparta.
 Epitaffio di Pericle ;dipinto di Philipp von Foltz
 Epitaffio di Pericle; dipinto di Philipp von Foltz
 In epoca romana l'epitaffio (laudatio funebris) era proferito durante il funerale da un parente o da un amico del defunto per celebrarne le gesta in vita ed insieme a lui tutta la gens
Con il termine "epitaffio", presso i bizantini, si indicava un velo eucaristico, detto così perché utilizzato solitamente nelle immagini del Cristo avvolto in un sudario e steso tra due angeli.
Nelle lingue romanze, per estensione, indica la scritta incisa sulla lapide o sul sepolcro. Molte personalità hanno scritto per se stesse il proprio epitaffio, talvolta esagerando nelle lodi, in altri casi con profonda ironia.

Ecco alcuni epitaffi di personaggi famosi.


AMBITO LETTERARIO:

Caro amico per amore di Gesù | rinuncia a scavare la polvere che qui è racchiusa. | Benedetto colui che risparmia questa pietre | e maledetto chi muoverà le mie ossa. (William Shakespeare)

Ce ne ricorderemo, di questo pianeta. (Leonardo Sciascia)

Ebbi una lite d'innamorato col mondo. (Robert Frost)

Getta uno sguardo freddo sulla vita, sulla morte. Cavaliere, va' avanti! (William Butler Yeats)

Charles Bukowski

               Charles Bukowski

I am Providence. (evidente gioco di parole tra la città natale nonché luogo di sepoltura del "solitario", e la Provvidenza) (Howard Phillips Lovecraft)

Il bosco di Maratona potrebbe raccontare il suo glorioso valore, e il Medo dalle lunghe chiome, che lo conosce. (Eschilo)

Mantova mi generò, la Calabria mi rapì, mi tiene oggi Partenope: cantai i pascoli, le campagne, i condottieri. (Publio Virgilio Marone)

Non provare (Charles Bukowski)

Ora, immortalità, tu m'appartieni! (Heinrich von Kleist)

Piccola tomba ma di gloria grande come il cielo | questa di Talete il sapientissimo (Talete)

Qui giace il corpo di Jonathan Swift, | ove l'ira e il risentimento | più non possono divorare il cuore. (Jonathan Swift)

Nulla mancò alla sua gloria, Egli mancò alla nostra. (dall'epitaffio sotto il busto di Molière all'Accademia di Francia)

174517 (Primo Levi – Cimitero Monumentale di Torino. Il "tatuaggio identificativo" di Monowitz – Immagine)

Qui giace l'Aretin poeta tosco/ che disse mal d'ognun fuor che di Dio/ scusandosi con dir "non lo conosco" (Pietro Aretino)

Richiamata. (Emily Dickinson)


AMBITO MUSICALE:
John Adam Belushi
John Adam Belushi

Il meglio deve ancora venire (Frank Sinatra)

L'amore ci farà a pezzi. (Ian Curtis)

La stella più luminosa è quella che si spegne per prima. (Jimi Hendrix)

Nel segno del suo demone. (Jim Morrison)

Sarò anche morto ma il Rock and Roll continua a vivere. (John Belushi)

Non escludo il ritorno. (Franco Califano)

Il re del pop. (Michael Jackson)


AMBITO STORICO-POLITICO:

Carlo e Nello Rosselli. Giustizia e Libertà. Per questo morirono. Per questo vivono. (riportato da Piero Calamandrei sulla lapide di Carlo e Nello Rosselli, cimitero di Trespiano, Firenze)

Cinera Antonii Gramscii (Antonio Gramsci)

Qui stanno le ceneri, il suo nome è dappertutto. (Napoleone Bonaparte)

La mia libertà equivale alla mia vita. (Bettino Craxi)

Sepolcro di Karl Marx
Sepolcro di Karl Marx
Morti per redimere la patria. (Fratelli Bandiera)

Padre della patria. (Vittorio Emanuele II)

Proletari di tutti i paesi unitevi. (Karl Marx)

Nessun amico mi ha reso servigio, nessun nemico mi ha reso offesa, che io non abbia ripagato in pieno. (Lucio Cornelio Silla)

O straniero, di' ai Lacedemoni che qui, obbedienti alle loro leggi, giaciamo. (Simonide di Ceo, monumento delle Termopili)

Finalmente libero, finalmente libero, grazie a Dio onnipotente sono finalmente libero (Martin Luther King)

Un sepolcro ora basta per colui al quale il mondo non era abbastanza. (Alessandro Magno)

Strappò il fulmine al ciel e lo scettro ai tiranni. (Benjamin Franklin) 


AMBITO SCIENTIFICO - FILOSOFICO:

 Dobbiamo sapere, sapremo. (David Hilbert)

Giace qui da qualche parte. (Werner Heisenberg)

Ho finito di instupidire. (Paul Erdős)
Sepolcro di Kant
Sepolcro di Kant

Due cose riempiono l'animo con sempre nuovo e crescente stupore e venerazione. Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me. (Immanuel Kant, estratto dallaCritica della ragion pura)

La natura, e le sue leggi | giacevano nascoste nella notte | Dio disse, che Newton sia! | E tutto fu luce. (epitaffio per Isaac Newton, scritto da Alexander Pope)

Ringrazino i mortali per l'esistenza di un tale e così grande vanto del genere umano. (epitaffio per Isaac Newton)

Non temo nulla | Non spero nulla | Sono libero (Nikos Kazantzakis)

Qui giace Uno Il cui Nome fu scritto nell'Acqua. (John Keats)

S = k. log W (la formula creata dal famoso fisico e per il cui rifiuto probabilmente si suicidò) Ludwig Boltzmann (immagine)

AMBITO TEATRALE/CINEMATOGRAFICO/TELEVISIVO:

Aldo Fabrizi
Aldo Fabrizi
Allegria! (Mike Bongiorno).

Amici non piangete, è soltanto sonno arretrato. (Walter Chiari)

Eccola che viene... la possino ammazalla...! (Ettore Petrolini)

Non fu mai impallato. (Vittorio Gassman)

Ho smesso di fumare (Gianfranco Funari)

Tolto da questo mondo troppo al dente. (Aldo Fabrizi)





[La maggior parte degli epitaffi sono stati presi da Wikipedia, ne aggiungeremo altri man mano. Consigliatene alcuni anche voi scrivendoli nei commenti al post!]