domenica 8 settembre 2019

Un reverendo vieta i libri di Harry Potter: evocano spiriti maligni




Proprio così, sembra che per il reverendo Dan Reehill, pastore della St. Edward Catholic School di Nashville, Tennessee, i libri di Harry Potter possano evocare spiriti maligni. Dopo un consulto con gli esorcisti vaticani, ha deciso di rimuovere i libri del noto maghetto dalla biblioteca della sua scuola mandando una mail ai genitori dei suoi alunni per metterli in guardia.
La saga sarebbe rea di poter evocare spiriti maligni, contenere parole che suonano come maledizioni e magie vere e proprie. Secondo il reverendo, le maledizioni che descrive J.K Rowling sarebbero reali.

«Questi libri — si legge nella mail inviata alle famiglie, pubblicata dal The Tennessean — presentano la magia sia come bene che come male, il che non è vero, è anzi un astuto inganno. Gli incantesimi e le fatture usate nel testo sono veri, e letti da un essere umano rischiano di evocare spiriti malvagi alla presenza del lettore».



Nel corso degli anni ci sono state varie manifestazioni religiose contro la saga del maghetto che condurrebbe ai culti pagani minando il culto cristiano nelle nuove generazioni.
Ad esempio, nel Dicembre del 2001, un pastore in New Mexico organizzò un rogo dei libri di Harry Potter che però furono salvati dalla biblioteca comunale del posto.
In Polonia il rogo invece ha avuto successo e i libri sono stati realmente bruciati perché ritenuti sacrileghi e blasfemi.
Per quanto riguarda il Vaticano, la Chiesa non si è mai espressa a favore o contro la saga anche se il futuro  Papa Joseph Ratzinger scrisse nel marzo 2003, in una lettera che i libri della Rowling sono «subdole seduzioni, agiscono inconsciamente distorcendo profondamente la cristianità nell’anima, prima che possa crescere propriamente»
Per Rebecca Hammel, sovraintendente delle scuole per la diocesi cattolica di Nashville, è il reverendo Reehill che deve decidere visto che l'Osservatorio vaticano non si è espresso pro o a favore dei libri di Harry Potter sostenendo soltanto che si tratta di un «eroe sbagliato»

Fonti: x x x 

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